Messina: al maggio dei libri si presenta “Spolia sicula”

Alla biblioteca regionale universitaria di Messina, Longo, domani, venerdì 5 maggio, alle 17.30, sarà presentato il film “Spolia Sicula – spoliazione e reimpiego in Sicilia”. L’ultima fatica letteraria di Leonardo Fuduli sarà presentata nell’ambito del Maggio dei libri.

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione a cura di Tommasa Siragusa, direttrice del BRUM, il volume sarà presentato da Francesco Muscolino, direttore del museo archeologico nazionale di Cagliari. I lavori saranno moderati da Emiliano Arena, storico, docente di discipline letterarie, latino e greco. Il tutto alla presenza dell’autore Leonardo Fuduli.

Il fenomeno del reimpiego degli elementi architettonici antichi in Sicilia, pur manifestandosi con esiti diversi, attraversa tutte le epoche con addensamenti geografici e cronologici fortemente dipendenti dal quadro storico-politico e socio-economico di ciascuna epoca.

L’analisi della pratica, partendo dal dato materiale posto in diacronia, mette in luce una minore incidenza del reimpiego nel corso dell’alto medioevo, per il quale mancano attestazioni, e un numero fortemente elevato di casi nel corso del basso medioevo che coincide con la dominazione normanna. Luoghi fortemente simbolici, in città di primaria importanza sfoggiano spolia, frutto di una ricerca e selezione anche ben al di fuori dell’isola, evidentemente non senza un chiaro intento e cioè quello di saldare la corona alla romanitas e al papato.

Nelle epoche successive, pur decrescendo nelle proporzioni, il reimpiego permane in architetture civili e religiose, soprattutto attraverso la presenza di colonne, fino a confondersi nelle trame non sempre regolari e talvolta bizzarre, del collezionismo, avente come principale obiettivo l’esibizione dell’antico.

Leonardo Fuduli, classe 1981, dopo la laurea in lettere classiche all’università di Messina, ha conseguito la specializzazione in archeologia classica e medievale all’università del Salento e il dottorato di ricerca in scienze archeologiche e storiche all’università di Messina. È stato ricercatore post dottorale all’university of Thessaly, la National and kapodistrian university of Athens, con borsa dell’accademia dei Lincei e l’università di San Paolo in Brasile. Per due anni ha tenuto il corso di storia dell’architettura romana al Museu de arqueologia e etnologia della stessa università.

Dal 2011 è membro della missione archeologica italiana a Nea Paphos a Cipro e dal 2016 del laboratorio de estudios sobre a cidade antiga. È docente titolare di discipline letterarie, latino e greco al liceo classico statale Garibaldi di Palermo. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’architettura antica, con particolare riferimento alla decorazione architettonica e al reimpiego, in Sicilia, Cipro e Grecia.

È autore della monografia “Fragmenta paphia. Elementi di decorazione architettonica da Garrison’s Camp di Nea Paphos” del 2015 e di numerosi articoli su riviste scientifiche nazionali ed estere.

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