Catania: al trofeo dell’Etna vince Lucio Naselli

È Lucio Naselli il pilota che si è aggiudicato il primo trofeo dell’Etna, premiato a Catania dall’Automobile club insieme ad altri piloti e team sportivi. Lucio Naselli, originario di Centuripe, nell’ennese, ha corso con la scuderia Catania Corse e si è aggiudicato il trofeo dell’Etna. È stato uno dei protagonisti del trittico di cronoscalate dell’Etna: la cronoscolata Giarre-Montesalice-Milo, la cronoscalata catania-Etna e la cronoscalata Linguaglossa-Piano Provenzano.

“Sono contentissimo e ringrazio tutto il mio team, la mia famiglia, la mia ragazza, il mio sponsor e la mia scuderia, Catania Corse, che mi supportano e mi permettono di partecipare a tutte le gare – ha detto un emozionato Naselli alla premiazione – il prossimo impegno sarà la Linguaglossa-Piano Provenzano ad aprile. Speriamo di iniziare bene come l’anno scorso”.

Secondo e terzo piazzamento per altri due piloti della scuderia Catania corse: Daniele Leonardi e Pietro Ragusa. La premiazione ieri mattina all’hotel Nettuno di Catania.

“Una bella mattinata di festa per l’automobilismo della provincia di Catania – ha detto Magnano di San Lio, presidente dell’Automobile club di Catania – sempre sensibile a questo tipo di attività sportiva. Siamo prossimi all’organizzazione dei 100 anni della Catania-Etna, il nostro fiore all’occhiello. Oggi chiederò lo sforzo di tutti proprio per far sì che si abbia da parte di tutto l’automobile club di Catania e di tutti gli automobilisti sportivi catanesi il giusto riconoscimento – conclude – per una competizione storica dell’automobilismo siciliano e non solo”.

Al trofeo dell’Etna, che comprende alcune tra le gare più suggestive del circuito etneo, sono ammessi gli sportivi che prendono parte ad almeno due delle tre gare previste. “Il trofeo dell’Etna nasce da un’idea del gruppo operativo che organizza la cronoscalata Giarre-Montesalice-Milo, la cronoscalata Catania-Etna e la cronoscolata Linguaglossa-Piano Provenzano – spiega Giuseppe Trovato, vicepresidente dell’automobile club Acireale – vogliamo fare una sintesi e raggiungere un duplice obiettivo: valorizzare tutto il mondo dell’automobilismo della provincia di Catania, ma anche l’intero territorio etneo che ha storicamente una vocazione di motorismo attivo”.

Ieri mattina erano presenti, oltre agli sportivi, il sindaco di Nicolosi, Angelo Pulvireni, il delegato AC sport Sicilia, Daniele Settimo e i delegati Ac di Catania e di Acireale, Roberto Zappulla e Paolo Currò.

“Sono veramente felice di questa bellissima iniziativa e di questa unione tra Ac Catania e Acireale – ha detto Daniele Settimo – perché ho sempre detto che da soli non si va da nessuna parte. La Sicilia occupa un ruolo importante a livello nazionale sia per numero di gare che per numero di tesserati all’Ac Sport. Siamo tra le prime regioni d’Italia e questo per me è motivo di orgoglio. Abbiamo solo una gara che non ha una titolazione: la Catania Etna e tutti abbiamo l’obbligo e il dovere di collaborare affinché torni ad occupare il posto che aveva. La Catania Etna, la ricordo da bambino, portava migliaia e migliaia di appassionati su quel percorso. Spero che dal prossimo anno – ha concluso il delegato Ac sport Sicilia – con l’impegno di tutti, torni al vertice nazionale”.

Premiati anche i piloti che si sono distinti negli assoluti di specialità: velocità circuito, velocità salita, auto storiche salita/rally e slalom. Altre due targhe, infine, sono state consegnate al campione italianoTvm Sud, orazio Maccarrone e al campione italiano assoluto di slalom, Michel Puglisi, entrambi della scuderia Giarre corse.

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