Palermo: acqua, nuova multa per l’ente Acquedotti siciliani

Nuova vittoria di Federconsumatori sul tema delle bollette del servizio idrico integrato. L’autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), con delibrazioe del 14 febbraio, ha irrogato nei confronti dell’ente acquedotti siciliani (EAS), una sanzione per quasi 700 mila euro.

La sanzione comprende una multa da 200.000 euro per fatture emesse senza alcun riferimento a consumi rilevati o stimati, una da 200.000 euro per il notevole ritardo nella faturazione, una da 45.000 euro per i ritardi nella risposta motivata a reclami scritti da parte degli utenti e una da 45.000 per omessa corresponsione agli utenti finali degli indennizzi automatici e, infine, una da 200.000 euro per inosservanza degli obblighi a carico del gestore in materia di raccolta dei dati di misura dell’utenza.

Poiché l’EAS è in liquidazione coatta amministrativa, toccherà alla regione siciliana pagare la multa che è diversa e aggiuntiva rispetto a quella derivante dalla stessa segnalazione di FEderconsumatori, comminata dall’autorità garante per la concorrenza e del mercato nel luglio 2022, pari a 500.000 euro.

Le due multe, per un totale di 1,19 milioni di euro, derivano da condotte illegittime di EAS negli anni 2017-2019 (multa Arera) e 2020-2021 (multa AGCM) relative alla fatturazione del servizio idrico in alcuni comuni del trapanese e del messinese.

Queste sanzioni arrivano dopo la segnalazione di federconsumatori Sicilia fatta il 29 aprile 2022 ad Arera e Agcm nella quale l’associazione ha riunito i tanti reclami dei singoli consumatori che si sono rivolti agli sportelli di Trapani, Alcamo, Castelvetrano e Partanna.

“E’ la seconda conferma del fatto che avevamo ragione – commenta il presidente di FEderconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – e che per moltissimi anni il comportanto dell’ente acquedotti siciliani è stato lontanissimo dalla normativa vigente. È chiaro – conclude La Rosa – che trattandosi di un ente ormai in liquidazione, è perfettamente inutile mettere il dito nella piaga. Ma è altrettanto chiaro che comportamenti come quelli messi in atto dall’EAS negli anni scorsi non dovranno più ripetersi: con le bollette dell’acqua non ci può essere approssimazione, né la minima mancanza di trasparenza”.

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