Tortorici (Me): il j’accuse del movimento “Uniti per cambiare”

Un atto d’accusa duro e pesante nei confronti dell’amministrazione comunale di Tortorici arriva dal movimento “Uniti per cambiare Tortorici”. In particolare, il movimento accusa le ultime dichiarazioni di Dario Paterniti Martello, assessore al bilancio al comune nebroideo.

“Come il dispostivo governo di Orwelliana memoria – scrive il Movimento – la realtà viene presentata con parole distorte nel tentativo di propagandare come successi gli ulteriori fallimenti dell’amministrazione”.

Secondo il movimento che, pur non avendo ottenuto alcuno scranno in consiglio, in questi anni ha messo sotto i riflettori ogni operato dell’amministrazione, “l’assessore Paterniti non chiama le cose con il loro nome e così “la conclusione della procedura di fallimento diventa “approvazione del bilancio riequilibrato”; le prescrizioni alla proposta di bilancio riequilibrato diventano “aver convinto in pieno il ministero”; il non aver dovuto alzare tasse e tributi in quanto già al massimo consentito per la procedura di pre-dissesto viene propagandato come “il tutto senza aggravare la pressione contributiva sui cittadini” – prosegue il movimento uniti per cambiare Tortorici”.

Sotto i riflettori anche la raccolta differenziata che è iniziata dopo anni con una parvenza di razionalità e a costi paurosi. “L’aver ottenuto la metà degli aiuti per i dipendenti soprannumerari ai quali avevano diritto in quanto in dissesto, diventa “efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa; il presentare ed approvare i piani tariffari senza nemmeno leggerli ora si chiama “errore dell’algoritmo al quale si è riparato prontamente”.

“A questo punto – si legge nel comunicato – vorremmo testare la bravura propagandistica del sindaco, o forse meglio dell’assessore al bilancio, chiedendo alcuni chiarimenti”. Il movimento si riferisce al “ricorso avverso la bocciatura di un vecchio piano di riequilibrio, l’aver fornito per oltre due anni un servizio di raccolta rifiuti da terzo mondo a costi elevati, l’aver perso più di 300 mila euro di finanziamenti per non aver presentato un ulteriore progetto sul miglioramento sismico, non aver gestito il pesante conflitto di interessi del vice sindaco Antonio Paterniti Mastrazzo durante l’affaire ragioneria e l’aver letteralmente buttato nel fosso enormi quantità di denaro col risultato di avere una elipista come quella che tutti i comuni hanno realizzato con i finanziamenti”.

In conclusione, il movimento Uniti per cambiare Tortorici lancia un appello ai concittadini affinchè “vista la deriva presa dall’amministrazione, facciano un ulteriore sforzo nell’informarsi sull’operato della stessa e ci impegniamo a rendere pubblica prima possibile ogni informazione utile a noi nota”.

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