Tortorici (Me): Efi technology, Comune condannato a pagare 100.000 euro

Un’altra tegola sta per abbattersi sulla situazione economica del comune di Tortorici, centro nebroideo in provincia di Messina. Come se non bastassero le casse in rosso, i debiti fuori bilancio e i ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, adesso il comune è stato condannato dal tribunale al pagamento di 100.000 euro alla ditta romana Efi Technology Esco.

La vicenda risale al 2006 quando l’allora amministrazione, guidata dal sindaco Maurilio Foti, affidò il servizio di illuminazione pubblica con il sistema innovativo del telecontrollo alla srl romana, senza una gara d’appalto. La ditta romana avrebbe gestito per quindici anni il servizio di illuminazione che avrebbe consentito un risparmio energetico degli impianti pubblici, per un corrispettivo mensile di 10.446,24 euro.

La giunta dell’epoca composta dal primo cittadino Foti, dal vice sindaco, Sebastiano Caprino e dagli assessori Sebastiano Armeli, Sebastiano Calà Scarcione e Salvatore Calanni Fraccono, su parere favorevole dell’allora Energy manager Vincenzo Spoto, aveva approvato la delibera di giunta con parere favorevole del revisore dei conti. L’affidamento dell’impianto di illuminazione pubblica, però, non era sembrato corretto a Carmelo Rizzo Nervo, ex sindaco di Tortorici che, insieme all’ex assessore Giuseppe Galbato Muscio, aveva presentato un esposto alla Procura di Patti facendo anche presente che la neo amministrazione Foti aveva revocato una precedente delibera in favore della società romana Acea, non trovata conveniente dalla nuova gestione amministrativa.

Lo scorso 16 gennaio il processo si è concluso con l’assoluzione di tutti gli imputati: FOti, Caprino, Calà Scarcione, Calanni Fraccono e dei funzionari comunali Agliolo e Coci perché il fatto non sussiste. Il collegio arbitrare su procedura del comune di Tortorici ha dichiarato la risoluzione del contratto con la Efi Technology che dal 2006 al 2009 aveva completato i lavori con il sistema innovativo di telecontrollo e di risparmio energetico e ha condannato l’ente al pagamento di 100 mila euro in favore della srl romana, alla restituzione di oltre 2.000 corpi illuminanti che erano stati rimossi dall’amministrazione Rizzo Nervo, nonché al pagamento delle spese di giudizio di amministratori e funzionari.

Maria Chiara Ferraù

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