Sicilia: monitoraggio Goletta verde, il 61% dei campioni è fuorilegge

Il 61% dei campioni di acque raccolti da Goletta Verde sulle coste siciliane, risultano oltre i limiti di legge. Sono sei i punti fortemente inquinati. Il problema della depurazione dei reflui non può più aspettare e deve essere risolto.

Dal 17 al 20 luglio Goletta Verde di Legambiente sarà a Palermo per la settima tappa del suo viaggio lungo la penisola, pensato per monitorare lo stato di salute delle acque marine e della costa. Nel suo primo giorno di tappa a Palermo ha presentato in conferenza stampa i dati finali del monitoraggio effettuato lungo le coste sicule. Un bilancio non positivo. Sono stati 26 i punti di prelievo al centro del monitoraggio dei tecnici di Goletta verde. Tredici sono risultati fortemente inquinati, 3 inquinati e 16 oltre i limiti di legge. I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde dal 3 al 10 luglio.

Fortemente inquinati sono risultati: la foce del torrente Patrì in località Cantone nel messinese. Nel palermitano, invece, Cefalù località porto, il mare di fronte al canale presso piazza Marina, il mare presso la foce del torrente Ciachea a Carini, la spiaggia della Praiola a Terrasini, il mare presso la foce del torrente Nocella tra Terrasini e Trappeto. Inoltre, sempre in provincia di Palermo, sono risultati inquinati due punti: uno a Bagheria alla foce del fiume Eleuterio e a Palermo in via Messina Marine allo sbocco dello scarico presso A. Diaz dietro i cantastorie. Altri quattro punti inquinati nella provincia di Trapani: la spiaggia presso il pennello di fronte all’oasi ecologica, la foce del fiume Delia a Mazara del Vallo, località Marinella di Selinunte, il mare presso la spiaggia di fronte agli scarichi del depuratore.

In provincia di Agrigento i 3 punti campionati risultatno oltre i limiti di legge, 2 fortemente inquinati: la foce del torrente Cansalamone a Sciacca e la foce del fiume Salso a Licata e 1 inquinato a Palma di Montechiaro: la foce del fiume Palma.

Entro i limiti altre due spiagge nella provincia di Caltanissetta e una a Scicli, nel ragusano. Nella provincia di Siracusa fortemente inquinato è risultato il mare di fronte al canale Grimaldi.

Infine, nella provincia di Catania 2 punti campionati sono risultati fortemente inquinati: la foce del canale FOrcile in località Contrada Pantano d’Arci e il lungomare Galatea ad Aci Trezza.

I risultati del monitoraggio sono stati presentati oggi in conferenza stampa alla presenza di Giuseppe Alfieri, Presidente Legambiente Sicilia, Alice De Marco, Portavoce di Goletta Verde, Maurizio Arcidiacono, Responsabile CONOU Coordinamento Area Nord-Ovest.

“Più della metà dei punti che abbiamo monitorato risultano fuori dai limiti di legge – dichiara Giuseppe Alfieri, Presidente Legambiente Sicilia – e la situazione è peggiorata notevolmente dallo scorso anno. Il mare siciliano subisce ancora una volta gli effetti della cattiva depurazione, principale causa dell’inquinamento dei fiumi e dei mari. Il 1° giugno 2023 la Commissione ha deferito nuovamente l’Italia alla Corte di giustizia per la mancata conformità di cinque agglomerati, di cui quattro in Sicilia. La procedura di infrazione risale al 2009 e siamo soddisfatti che 36 comuni hanno risolto i problemi di depurazione dei reflui, ma non basta, bisogna mettere in pratica la volontà dimostrata dalla regione Sicilia di voler chiudere questa ingloriosa parentesi”.

“La situazione della costa siciliana rispecchia il quadro nazionale: i maggiori problemi si riscontrano nelle foci dei fiumi – dichiara Alice De Marco, portavoce Goletta Verde. L’Italia deve affrontare i problemi di depurazione delle acque reflue, stiamo già pagando in bolletta le sanzioni per il mancato recepimento delle direttive Ue sul trattamento delle acque reflue, e se questa situazione non migliora ne arriveranno delle altre. Non possiamo permetterci un peggioramento come quello avvenuto in Sicilia, efficientare il sistema di depurazione significa anche migliorare l’economia e lo sviluppo di un territorio.”

Comune PV Località Punto Giudizio GV 2023
Barcellona Pozzo di Gotto ME Cantone Foce Torrente Patrì Foce Torrente Patrì Fortemente inquinato
Barcellona Pozzo di Gotto ME Calderá Piazza delle Ancore Entro i limiti
Cefalù PA Cefalù loc. porto spiaggia fronte canale presso piazza Marina Fortemente inquinato
Termini Imerese PA zona loc. porto Spiaggia libera dopo stabilimento Kalokairi Entro i limiti
Bagheria PA foce fiume Eleuterio foce Inquinato
Palermo PA via messina marine 391/a Sbocco scarico c/o A. Diaz dietro_cantastorie Inquinato
Palermo PA Sferracavallo spiaggia a sx della Pompa di sollevamento fronte via Barcarello Entro i limiti
Carini PA Carini mare presso la foce torrente Ciachea Fortemente inquinato
Terrasini PA La Priola/L.re Peppino Impastato Spiaggia la Praiola Fortemente inquinato
Terrasini/Trappeto PA Contrada S.Cataldo Mare presso la foce del torrente Nocella Fortemente inquinato
Trapani TP Lungomare Dante Alighieri Spiaggia presso pennello fronte oasi ecologica Fortemente inquinato
Mazara del Vallo TP Lungomare di levante foce Arena Foce fiume Delia Fortemente inquinato
Castelvetrano TP Frazione di Marinella di Selinunte Spiaggia presso scarico depuratore Fortemente inquinato
Sciacca AG Stazzone Foce torrente Cansalamone Fortemente inquinato
Palma di Montechiaro AG Foce fiume Palma Foce fiume Palma Inquinato
Licata AG Foce fiume Salso Foce Fiume Salso Fortemente inquinato
Butera CL   Spiaggia fronte foce torrente Rizzuto Entro i limiti
Gela CL Macchitella spiaggia presso la Foce fiume Gattano Entro i limiti
Scicli RG Arizza Foce fiumara di Modica Entro i limiti
Siracusa SR Spiaggia Pantanelli mare fronte la Foce Canale Grimaldi Fortemente inquinato
Augusta SR Zona centro Spiaggetta delle Grazie Entro i limiti
Catania CT Contrada Pantano d’Arci Foce del canale Forcile Fortemente inquinato
Aci Castello CT Aci Trezza Lungomare Galatea Fortemente inquinato
Mascali CT Sant’Anna di Riposto spiaggia presso la Foce torrente Macchia Entro i limiti
Trappeto PA Ciammarita Spiaggia della Ciammarita Entro i limiti
Erice TP San Cusumano spiaggia vicino ex tonnara Entro i limiti

 

Rispetto al portale delle acque, il sito del ministero della salute che informa i cittadini sulla qualità delle acque di balneazione e dove poter fare il bagno, la situazione in Sicilia risulta più critica, poiché in 19 punti di monitoraggio su 26 non è stato possibile determinarla: solo 5 punti dei 26 monitorati sono balneabili secondo il portale delle acque. 

 

Secondo il Piano di gestione del distretto idrografico della Sicilia (III ciclo di pianificazione, 2021-2027), gli scarichi urbani puntuali rappresentano una pressione significativa per il 48% dei corpi idrici fluviali, il 44% di quelli lacustri e il 71% delle acque marino-costiere. Una tipologia di pressione che, da sola o assieme ad altre più o meno impattanti, impedisce a questi corpi idrici di raggiungere un buono stato, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60).

Giunta alla 37esima edizione, Goletta Verde è partita il 30 giugno in Liguria e terminerà l’11 agosto in Friuli Venezia-Giulia. La storica campagna estiva di Legambiente è realizzata con le partnership principali di ANEV, CONOU, Novamont e Renexia e la media partnership de La Nuova Ecologia.

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, sostiene da anni la campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza di economia circolare, non solo in Italia, ma addirittura in Europa. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso se non gestito correttamente – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.

Lo scorso anno in Sicilia il CONOU ha recuperato 10.534 tonnellate di olio usato.   “Dal 1984 il Consorzio ha operato evitando la dispersione nell’ambiente degli oli usati, preservando in particolare lo stato di salute delle acque. Ancor più oggi siamo chiamati tutti, senza indugio, a fare la nostra parte perché il Pianeta resti accogliente anche per i nostri figli e nipoti; questo si chiama sostenibilità.” ha affermato Maurizio Arcidiacono, Responsabile CONOU Coordinamento Area Nord-Ovest. “Il Consorzio realizzando l’economia circolare completa contribuisce alla salvaguardia del Pianeta; Economia circolare e transizione energetica sono i pilastri su cui reggere il nostro futuro, purché ciò avvenga assieme alla coerente evoluzione dei nostri comportamenti. La Goletta, con i suoi straordinari marinai, ogni anno ci ricorda che il Pianeta è la nostra unica casa e che ne dobbiamo aver cura, non disperdendo i rifiuti ma recuperandoli per riutilizzarli”.

Il monitoraggio scientifico

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.

 

 

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