Palermo: sanità, magistratura e politica contro gli abusi sui minori

All’Arnas di Palermo confronto tra 24 esperti per essere consapevoli e agire contro l’abuso sui minori in occasione dell’evento “Crescere bene insieme e costruire una rete a protezione dall’abuso sui minori”.

Disturbi del comportamento alimentare con esordio già a 8 anni, malnutrizione e patologie neuropsichiatriche tra le “redflags” da non sottovalutare per attivare il sistema di protezione. Secondo l’Istat, circa il 50% dei figli assiste alla violenza, mentre il 10% la subisce. Si riferiscono al 2022 i dati che confermano l’elevata criticità, con una prevalenza nel Sud Italia, pur registrando timidi miglioramenti.

Dalla regione con una situazione migliore a quella con il peggior quadro riguardo l’abuso sui minori, le ultime quattro posizioni sono per Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. L’Emilia Romagna pare riuscire ad arginare nel migliore dei modi il maltrattamento perpetrato sui minorenni, in una sintesi finale tra fattori di rischio e servizi, seguita poi da Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Liguria.

Un’Italia a due velocità, dunque, ma con una grande presa di coscienza forte e determinante nelle azioni decisive a contrasto dei maltrattamenti e a favore di una rete che protegga i minori. Questo è quanto è emerso dalla giornata di lavori dedicata al tema che si è svolto all’Arnas civico di Cristina Benfratelli di Palermo, a cui hanno preso parte i massimi esperti in materia durante le due sessioni e la tavola rotonda con le istituzioni politiche.

Un incontro organizzato da Feder Sanità Anci Sicilia e Sineos Healthcare solutions con il contributo non condizionante di Menarini Group che da 8 anni si impegna nella formazione dei pediatri-sentinella su tutto il territorio italiano. L’evento ha ottenuto anche il patrocinio della regione siciliana – ufficio di presidenza e assessorati alla salute e alla famiglia delle politiche sociali e del lavoro della città di Palermo, dell’OMCeO Palermo, dell’ospedale civico di Cristina Benfratelli, della SIP, società italiana di pediatria; della Fimp, federazione italiana medici pediatri e della SINPIA, società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

In Italia un minore su tre ospedalizzato convive con una malnutrizione acuta e per il 17% di loro si registra cronicità della condizione. Sono più di 75 mila i minori in carico presso i servizi sociali per maltrattamenti e oltre il 90% dei casi si registra in famiglia. Le due condizioni sono spesso correlate.

“A seguito dell’elaborazione del PDTA sull’accesso al pronto soccorso dei minori oggetto di abuso, il primo in Italia portato avanti da Salvatore Requirez, abbiamo deciso di confrontarci e riflettere su un documento che potrebbe essere la chiave per creare una rete efficace e concreta e – dichiara Gaetano Buccheri, direttore sanitario dell’Arnas civico Di Cristina Benfratelli di Palermo – contestualmente proporlo all’opinione pubblica, alle istituzioni politiche e agli addetti ai lavori, per cercare di migliorarlo così da consentire azioni ancora più decisive e di contrasto all’abuso sui minori. I dati che conosciamo sono la punta dell’iceberg, il nostro dovere è lavorare sul sommerso, su quanto accade tra le mura domestiche e spesso non non emerge mai.”

L’intesa tra Arnas civico di Palermo e la procura della Repubblica per fare rete contro hli abusi e la redazione del primo PDTA sul tema in Italia, redatto proprio dagli esperti della stessa struttura sanitaria sono un determinante inizio in quanto l’azione efficace a contrasto avviene soltanto se esiste una vera e propria sinergia.

“Le redflags di identificazione di abuso all’infanzia sono, purtroppo, un fenomeno frequente al pronto soccorso pediatrico in cui presto servizio ed è ormai prassi per noi ricorrere al team multidisciplinare. Con il PDTA troviamo conforto e riferimento, collaboriamo per identificare e verificare gli eventuali abusi e, grazie al rapporto privilegiato che si è instaurato con la procura di Palermo e il tribunale per i minorenni con cui ci confrontiamo su questi temi, stiamo facendo rete per arginare queste situazioni dal punto di vista clinico ma soprattutto sociale – ha dichiarato Domenico Cipolla, presidente della SIP, società italiana di pediatria, Sicilia e direttore UOCMCAU pronto soccorso e pediatria d’urgenza ospedale pediatrico Di Cristina di Palermo.

I disturbi mentali rappresentano una delle patologie più frequenti dell’età evolutiva. Tra gli altri, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità segnalano un rischio del 10% nei bambini e del 20% negli adolescenti. Inoltre, negli ultimi anni l’esordio è diventato sempre più precoce per numerose patologie neuropsichiatriche, in particolare per i disturbi del comportamento alimentare DCA. Queste riflessioni, frutto di un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, hanno permesso agli esperti di diffondere informazioni su alcune importanti evidenze: già a partire dagli 8 anni è possibile scorgere nei piccoli i segni dei DCA, quali anoressia e bulimia, ma anche di disordini più rari, come, ad esempio, l’alimentazione selettiva. Numeri che sono notevolmente peggiorati con l’avvento della pandemia da Covid-19, facendo registrare un +84% degli accessi in Pronto Soccorso per patologie neuropsichiatriche e per disturbi legati all’alimentazione,accompagnate spesso dall’idea di suicidio incrementata del 147%rispetto al periodo pre-Covid.

Si tratta di una seconda emergenza pandemica che non può essere ignorata e che risulta sempre più di difficile gestione sul territorio. Basti pensare che solo nel primo anno di pandemia, la Società italiana di pediatria ha registrato un incremento degli ingressi di oltre l’80%.Un deterioramento dello stato di salute, in particolare tra gli adolescenti, certificato dall’Istat: nel secondo anno di pandemia, l’indice di salute mentale è calato decisamente nella fascia 14-19 anni, mentre è raddoppiato il numero degli adolescenti che si dichiarano insoddisfatti. Una tendenza confermata anche dall’aumento dei reati perpetrati su bambini e adolescenti durante la pandemia. Secondo i dati della Polizia, i maltrattamenti contro familiari e conviventi minori registrano un +11% nel 2020. Un attento monitoraggio e un rapido intervento capillare da parte delle Istituzioni possono cambiare le sorti della nuova generazione.

“I dati preoccupanti degli ultimi mesi riguardanti l’abuso sui minori, registratisi al Civico di Palermo hanno messo in allarme tutto il sistema. Da circa un anno e forse più, infatti, si è cercato di approfondire per cercare di capire quali sono i fattori di rischio, ma soprattutto di intervenire già con la prima diagnosi in maniera assolutamente efficace fino a isolare e fare emergere il sommerso della casistica dei fenomeni di abuso in età minorile. – ha affermato Salvatore Requirez, Dirigente Generale DASOE (Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) Assessorato della Salute Regione Siciliana, promotore del PDTA sul tema – Il maltrattamento, l’abuso, la violenza assistita più o meno violenta che coinvolgono i riferimenti affettivi dei minori, sono episodi che avranno sicuramente strascichi a livello psichico, provocando veri e propri disagi nell’età evolutiva. Sono danni che la persona si porterà dietro nel corso degli anni, somatizzandoli anche fisicamente. Su questo è bene soffermarsi e cercare di riflettere su come fare prevenzione e su come fare rete tra Istituzioni – penso alla Scuola, alla Magistratura e a tutti gli attori coinvolti – e affinare sempre di più le strategie che vanno a tutela dei soggetti minori, per dar luogo ad una vera e propria sinergia per la tutela della salute e della salute mentale dei minori”.

Maltrattamento fisico, abuso sessuale anche online (pedopornografia, sexting, sextortion, grooming), maltrattamento psicologico, patologie delle cure (abuso di farmaci da parte dei genitori o medical shopping), violenza assistita intrafamiliare, violenza tra pari come bullismo e cyberbullismo, teen datingviolence rappresentano fenomeni di cui essere consapevoli, per fare rete e contrastarli. Intervenire proattivamente per rinforzare il tessuto sociale, persone e famiglie, curare e formare il personale sanitario è quindi sempre più urgente, così come investire in un capitale sociale sempre più solidale e includente.

In quest’ottica, l’incontro ha promosso politiche specifiche e mirate a cogliere le ricadute indirette sul maltrattamento all’infanzia e a scoprire una realtà sconosciuta che racconta di un’emergenza da arginare al più presto.

Oltre ai responsabili scientifici Gaetano Buccheri, Direttore Sanitario ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, Domenico Cipolla, Presidente SIP (Società Italiana di Pediatria) Sicilia e Direttore U.O.C. M.C.A.U. Pronto Soccorso e Pediatria d’Urgenza P.O. Pediatrico “G. Di Cristina” di Palermo, Salvatore Requirez, Dirigente Generale DASOE (Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) Assessorato della Salute Regione Siciliana, hanno preso parte all’evento:

  • ssa Antonina Argo, Ordinario di Medicina Legale Università di Palermo, Direttore U.O.S. Medicina Legale, Direttrice Scuola di Specializzazione di Medicina Legale Università di Palermo, A.O.U.P. “P. Giaccone” di Palermo;
  • ssa Nuccia Albano, Assessore della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro presso la Regione Siciliana;
  • Tito Barbagiovanni, Pediatra di Libera Scelta – ASP Messina, Segretario FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) Sicilia;
  • ssa Claudia Caramanna, Procuratrice presso il Tribunale dei Minorenni di Palermo;
  • Nicola Cassata, Direttore U.O.C. Pediatria A.O.O.R. Villa Sofia – Cervello di Palermo;
  • ssa Francesca Cavataio, Dirigente Pediatria U.O. Gastroenterologia Pediatrica P.O. Pediatrico “G. Di Cristina” di Palermo;
  • Roberto Colletti, Commissario Straordinario ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo;
  • Giovanni Corsello, Ordinario di Pediatria presso l’Università di Palermo;
  • ssa Antonella Di Stefano, Direttore U.O.C. Pediatria con Pronto Soccorso Pediatrico A.O. Cannizzaro di Catania, Consigliere Nazionale SIP (Società Italiana Pediatria);
  • Raffaele Falsaperla, Direttore U.O.C. Pediatria,Pronto Soccorso Pediatrico Neonatologia e Utin – P.O. San Marco di Catania, Presidente SIN Sicilia;
  • ssa Desiree Farinella, Direttore Medico P.O. Di Cristina di Palermo;
  • Dante Ferrara, Pediatra di Libera Scelta presso l’ASP di Palermo;
  • ssa Maria Paola Ferro, Dirigente Responsabile Servizio U.O.9.1 presso l’Assessorato della Salute della Regione Siciliana;
  • ssa Maria Lucia Furnari, Dirigente Responsabile Servizio 2, Assessorato della Salute Regione Siciliana
  • Mario Giuffrè, Direttore U.O.C. Neonatologia e Utin A.O.U.P. Giaccone di Palermo;
  • Salvatore Iacolino, Dirigente Generale DPS (Dipartimento per la Pianificazione Strategica) – Assessorato della Salute Regione Siciliana;
  • Giovanni Iacono, Vice-Presidente Nazionale Federsanità Anci;
  • Giuseppe Laccoto, Presidente VI Commissione ARS Sicilia;
  • Roberto Lagalla, Sindaco della Città di Palermo;
  • ssa Simona La Placa, Direttore UOC Neonatologia e Utin P.O. Sant’Antonio Abate Trapani;
  • Marco Magheri, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica e Istituzionale;
  • ssa Rosaria Maida, Vice-Questore aggiunto della Polizia di Stato – Palermo;
  • Giuseppe Santangelo, Direttore U.O.C. Neuropsichiatria Infantile P.O. Di Cristina di Palermo;
  • Renato Scifo, Segretario SINPIA (Società Italiana Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) Palermo;
  • ssa Laura Vaccaro, Procuratrice Aggiunta presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo;
  • Francesco Vitale, Ordinario di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Palermo;
  • Gaspare Vitrano, Presidente III Commissione ARS Sicilia;
  • ssa Giovanna Volo, Assessore della Salute Regione Siciliana.
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