Comiso (Rg): l’aeroporto va in default, lettera di Europa verde Ragusa

A due settimane dalla notizia che la compagnia aerea Ryanair ha cancellato dal 15 maggio tutti i voli dall’aeroporto di Comiso, nel ragusano, proprio a ridosso della stagione estiva e turistica, Europa verde Ragusa si esprime in merito, insieme al laboratorio politico Berlinguer.

“Abbiamo atteso in mesto silenzio un intervento della politica locale soprattutto da parte di chi queste realtà territoriali li rappresenta a Palermo e a Roma – scrivono – Da essi solo assordante silenzio e un semplice sit-in davanti alla struttura aeroportuale che non ha sortito alcun effetto e che, visti i tempi, lo si legge più come un maldestro strumento propagandistico in piena campagna elettorale, che come reale manifestazione iniziale di disappunto alle decisioni della Sac e della Ryanair. Pur apprezzando non poco l’avvento della nuova compagnia Aeroitalia, che dovrebbe comunque calmierare i prezzi dei biglietti, è evidente che ciò non basta; serve un vero progetto di sviluppo che potenzi lo scalo comisano aumentando le rotte già previste con la nuova compagnia e attivandone di nuove permette un’affluenza di passeggeri non indifferente, visto anche l’aumento negli ultimi anni di turisti che scelgono di visitare la provincia di Ragusa e non solo.

Questo disastroso pantano in cui è immerso l’aeroporto di Comiso – prosegue la nota – potrebbe diventare lo strumento utile per dimostrare quanto la politica con la P maiuscola possa realmente dimostrarsi al servizio dei cittadini. Stavolta tra l’altro ne gioverebbe non solo il singolo, che per vari motivi è costretto a viaggiare, ma tutto l’indotto di imprese e attività che a vario titolo ne sono coinvolti. L’estate è alle porte e il settore turistico risentirà non poco di questo disastro. Sul The Sun si legge: “La Sicilia in generale è una delle mete più ambite, molto affascinante per i turisti di tutto il mondo e, soprattutto, per chi vive nel Regno Unito, che può raggiungerla facilmente con voli diretti”.

Perché fare fuori da questo quadro turistico la provincia di Ragusa? Si chiedono Europa verde Ragusa e il laboratorio politico Berlinguer. “Un corto circuito tra la SAC, l’impresa di gestione dell’aeroporto di Comiso e di Catania e una delle compagnie Low Cost più gettonate, ha messo un incredibile e sconcertante freno – prosegue la nota – allo sviluppo turistico alberghiero del territorio. Da cittadini, imprenditori e viaggiatori si è stanchi di subire inerti le angherie delle grandi forze economiche da un lato e l’indifferenza pericolosa e deludente della politica dall’altro”.

Per questi motivi il laboratorio politico Berlinguer e la federazione Europa Verde Ragusa esortano i deputati regionali della provincia e il senatore vittoriese a dimostrare per la prima volta in maniera concreta e pragmatica l’amore per la propria terra, tanto decantato nelle numerose campagne elettorali. È fondamentale una presa di posizione netta e un intervento deciso, per una volta si dismettano le casacche politiche di appartenenza e facciano fronte comune per salvaguardare il proprio territorio chiedendo un progetto di sviluppo reale per l’aeroporto di Comiso.

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