Catania: la piaga dei parcheggiatori abusivi

Trovare un posto libero nel centro di Catania e nelle zone a forte vocazione commerciale è diventato praticamente impossibile. L’esercito dei parcheggiatori abusivi si impossessano completamente di intere strade e da qui gestiscono un mercato illecito che sconfina nell’assoluta estorsione.

Quello che è successo alcuni giorni fa in piazza Carlo Alberto si verifica puntualmente in piazza Duca di Genova, in piazza Dante, a Vulcania, in via Antonino Disangiuliano, via del Rotolo, piazza Montessori, Largo Paisiello e in molte altre parti di Catania. Personaggi che spesso non si accontentano del rifiuto del malcapitato, che non vuole cedere a questa forma di ricatto, e passano alle vere e proprie minacce.

In questi luoghi i parcheggiatori intensificano la loro attività arrivando a dirigere il traffico della zona con fischietti e regolare rilascio del ticket. Contro questa presenza capillare bisogna potenziare i controlli delle forze dell’ordine e assicurare pene certe che non possono limitarsi alle multe (che nessuno di loro paga) e alla notifica dell’ordine di allontanamento per alcuni giorni dal luogo di esercizio della propria attività.

Per queste ragioni il comitato spontaneo “Terranostra”, attraverso il suo presidente Nico Sofia- candidato alle prossime elezioni regionali con “Idea Sicilia Popolari e Autonomisti”-  ribadisce, quindi, la necessità da parte di servizi sociali, forze dell’ordine e amministrazione comunale di attivare per il problema dei parcheggiatori abusivi un progetto che, accanto ad una politica repressiva, veda per queste persone un loro reinserimento nel mondo del lavoro attraverso lo svolgimento di servizi socialmente utili.

Un giro di vite contro la piaga dei parcheggiatori abusivi a Catania che, oltre a multe e notifiche, preveda per loro la possibilità di trovare un impiego assolutamente onesto. La persona ferma all’incrocio della strada che chiede un obolo è solo la punta dell’iceberg di un contesto che vede un giro di affari milionario gestito dalla criminalità organizzata.

 

 

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