Ragusa: truffe assicurative, 3 denunciati

Tre persone sono state denunciate dalla polizia stadale di Ragusa per truffa in concorso ai danni di una compagnia assicurativa. I primi due per aver precostituito atti falsi per ottenere il rimborso di un danno ad un’auto per un incidente tra due auto, mai avvenuto e il terzo soggetto, perché d’accordo con i primi due, dichiarava di aver assistito all’incidente senza che ciò fosse vero.

L’indagine prende spunto da una segnalazione di una compagnia assicurativa che rilevava come nel modello CAI, presentato per il tramite di uno studio di consulenza infortunistica, vi fossero delle incongruenze sui danni indicati sui veicoli. Nel modello veniva indicato che, a causa di una manovra errata in retromarcia effettuata da uno dei due conducenti, l’auto avrebbe urtato l’altra macchina che procedeva lungo l’arteria principale, il cui conducente avrebbe perso il controllo dell’auto e sarebbe finita contro un muro.

L’incidente sarebbe avvenuto nel territorio del comune di Vittoria. Dal momento che la compagnia assicurativa incaricava un proprio perito per effettuare ulteriori accertamenti, i due conducenti, il comisano e il ragusano, presentavano alla compagnia le dichiarazioni di un testimone, il vittoriese che dichiarava di essere passato casualmente dalle parti dell’incidente ed avrebbe direttamente assistito all’evento dichiarato nel Cai.

Personale della stradale di Ragusa ha avviato gli accertamenti di polizia giudiziaria e ha effettuato dei sopralluoghi sul posto dell’incidente e verificava le condizioni delle auto coinvolte nel sinistro. Gli agenti hanno ascoltato il proprietario di una casa ubicata a ridosso del muro che ricordava dell’incidente, ma che era avvenuto con modalità e in un giorno diverso da quello indicato dai due conducenti e dal testimone.

Ascoltati anche i titolari dell’officina meccanica e della carrozzeria dove era stata ricoverata la vettura che era finita sul muro, riscontrando che la macchina aveva in effetti gravissimi danni per i quali erano stati richiesti come risarcimento alla compagnia assicurativa circa 6.000 euro.

Alla luce dei dati acquisiti, i tre soggetti coinvolti sono stati sentiti più volte presso gli uffici della polizia stradale di Ragusa e di Vittoria, fino a dare dichiarazioni contrastanti. Per accertare la veridicità delle dichiarazioni del testimone, sono stati richiesti i tabulati telefonici alla procura dei telefoni in uso ai tre indagati con l’indicazione delle celle di aggancio che davano conferma che il testimone non era presente sul luogo dell’incidente che i tre, a differenza di quanto dichiarato, si conoscevano da prima e che lo stesso incidente era avvenuto nel luogo indicato nel CAI, ma giorni prima e con modalità diverse.

I tre, dopo essere stati invitati nuovamente presso gli uffici della polizia stradale, sono stati indagati per truffa in concorso e denunciati alla procura della repubblica di Ragusa.

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