Bronte (Ct): Valeria Franco propone la sfiducia a Calanna

Valeria Franco del Movimento 5 stelle propone la sfiducia al sindaco di Bronte, centro del catanese, Graziano Calanna. “Dopo la conferma della misura cautelare da parte del tribunale del riesame – afferma Franco – il sindaco Calanna faccia un passo indietro”.

La consigliera del movimento 5 stelle lancia un appello a tutti gli altri consiglieri comunali di maggioranza e opposizione affinchè sottoscrivano la mozione di sfiducia. Calanna dal 30 novembre scorso si trova agli arresti domiciliari ed è sospeso dall’incarico di primo cittadino.

“Vista l’impossibilità di poter svolgere le funzioni ed il ruolo per cui il sindaco Calanna è stato eletto – spiega la consigliera Franco – riteniamo che sia giunto il momento, dopo la conferma della misura cautelare da parte del tribunale del riesame avvenuta il 22 dicembre scorso, fare un passo indietro e ridare la parola ai cittadini. Per questo motivo vogliamo rivolgere un appello anche al primo cittadino, chiedendogli di dimostrare il suo rispetto nei confronti del nostro paese rassegnando lui stesso le dimissioni.

Nel pieno rispetto dei lavori della magistratura e del principio della presunzione di innocenza – continua Franco – ma allo stesso tempo consapevoli che l’attuale situazione che ha investito il sindaco non rispecchi quello che i cittadini hanno espresso nel giugno del 2015, ci sembra doveroso che tutti i consiglieri comunali sottoscrivano e, se lo ritengano opportuno, integrino la mozione di sfiducia che abbiamo redatto.

Si tratta di un invito rivolto al civico consesso a presentare ed approvare il presente atto, guardando agli interessi generali e collettivi della propria città e dei propri concittadini, in vista del fatto che, a seguito di quanto è avvenuto, il rapporto tra la città e il sindaco può considerarsi definitivamente compromesso”.

All’appello della consigliera del movimento 5 stelle, si associano i deputati regionali Francesco Cappello e Jose Marano “affinché i cittadini brontesi possano ritornare ad esercitare il diritto di voto e quindi scegliere democraticamente chi deve guidare la loro comunità”.

“A nome mio, della giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza – replica il vice sindaco e consigliere comunale Gaetano Messina – vi dico che con sdegno apprendiamo delle dichiarazioni della portavoce del movimento 5 stelle di Bronte. Premesso che ogni valutazione personale in merito alla vicenda giudiziaria che lo coinvolge spetta esclusivamente al sindaco Graziano Calanna, si vuole ricordare al M5S che lo status della sospensione dalla carica non equivale a decadenza e che in questo momento Bronte è guidato da un’amministrazione che sta attuando il programma premiato dagli elettori in maniera chiara ed inequivocabile nel 2015.

Non capiamo quindi l’esigenza del M5s di tornare alle urne per garantire la democrazia. Piuttosto, ancora una volta, si evidenzia come il M5s interpreti le leggi ed il concetto di democrazia a modo proprio. Per questo spieghiamo ai Brontesi che, per un periodo ben definito, il vice sindaco può amministrare con tutti i poteri necessari per portare avanti il programma elettorale votato democraticamente dai Cittadini brontesi.

L’Amministrazione comunale e la maggioranza rispettano ogni posizione politica diversa, ma ricordiamo al M5s che i principi democratici e le leggi vanno rispettate sempre, anche quando non esprimono il proprio punto di vista.

Il silenzio, evidenziato nel comunicato come un fattore negativo, deriva esclusivamente dal fatto che l’Amministrazione è stata alacremente impegnata a lavorare, a testa bassa, per attuare il programma politico dell’Amministrazione Calanna. E ciò può essere testimoniato da alcuni dati ufficiali: il 60% di “differenziata” raccolta a dicembre 2018, le oltre 630 determine prodotte dagli uffici, le oltre 50 procedure di gara esperite.

Il M5S faccia pure la proposta di sfiducia da presentare in Consiglio comunale, se ha i numeri la proponga e la voti, ma non adduca motivazioni che, oltre ad essere false, nulla hanno a che vedere con la situazione personale del Sindaco, che saprà nei tempi e nei termini di legge far valere le proprie ragioni.

Appare strano inoltre, come, guadando la conferenza stampa del M5S, appaia chiara l’incompetenza di chi ritiene che il concetto di decadenza sia equivalente alla sospensione. Infine, consideriamo l’appello del M5s, una mossa politica di bassissimo profilo, da parte di chi, non solo non vuole bene alla Città, ma fa il gioco di qualcuno che scalpita per tornare ad amministrare Bronte”.

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