Messina: primo premio per il gruppo folk “Carusiddi e picciriddi”

Il gruppo folkloristico Carusiddi e picciriddi dell’associazione Gravina arte ha vinto il primo premio assoluto in occasione della manifestazione Padri del follore, organizzata dal comune di Messina.

L’evento, svoltosi a fine gennaio a Messina, curato sapientemente da Tobia Rinaldo sotto la supervisione del presidente della FITP Benito Ripoli, ha visto la partecipazione di vari i ospiti come “I Beddi”, i Cantuscrittu, i Mandolini dei Nebrodi,il  Gruppo dei due Mari, Etnica ditirambo, Maria Luigia Martino, I Cariddi, Giampiero Cannas, Mata e Grifone, La Madonnina.

Nel corso della rassegna si sono esibite ben 10 formazioni provenienti da tutta Italia ed i ragazzi del gruppo folk “Carusiddi e Picciriddi” hanno gareggiato nella categoria riservata ai gruppi fedeli alla tradizione, che conservano le antiche sonorità vocali e strumentali; hanno eseguito un medley di brani tradizionali “La pampina di l’alivu- Lu suli – Lu surci” e fuori concorso un tributo a Rosa Balistreri con i canti “Terra can un senti” e “la Siminzina”.

L’esecuzione dei brani di carattere corale accompagnata da valenti musicisti dell’associazione, ha mostrato la bravura dei ragazzi in una miscela di intimità e gioia, di espressività e forza. Il veicolo della musica e del canto, la profondità delle tradizioni popolari presenti nei brani ha emozionato la giuria ed il pubblico che ha tributato un fragoroso applauso alla assegnazione del primo premio assoluto.

La commissione giudicatrice era formata da Benito Ripoli – Presidente FITP, Federico Alagna – assessore politiche culturali comune di Messina, Giampiero Cannas – direttore coro “Galletto di Gallura”, Salvatore Villani-  Etnomusicologo, Nicola Di Lecce – Etnomusicologo, Mario Sarica – Etnomusicologo e Curatore scientifico del Museo “Cultura e Musica Popolare dei Peloritani”, Aldo Patruno – direttore Dipartimento Turismo e Cultura Regione Puglia.

Nella motivazione di vittoria la giuria  ha riconosciuto il gran lavoro fatto nella costruzione e arrangiamento del brano in concorso. “E’ una vittoria che ha inizio molti anni fa quando tutto è cominciato e questi ragazzi erano solo dei bambini, ragazzi cresciuti a Tarantelle, balletti, sfilate e spettacoli” ha dichiarato Marcella presidente della Associazione Gravina Arte, “nella vittoria ci sono tutti i frammenti di un percorso fatto da tutte le discipline svolte fra le mura della nostra sede, il folk, la recitazione, il canto, il ballo”.

Nelle sfaccettature di un trionfo è bello sottolineare che degli adolescenti hanno conseguito la vittoria sfidando l’inesorabilità del tempo che a volte tutto cancella, il brano “la siminzina”, ad esempio, è una poesia scritta nel 1857 ed i ragazzi l’hanno fatta propria in una esecuzione da brivido, affermandosi in quel momento a custodi di una cultura da preservare conservare e testimoniare.

I ragazzi di Gravina di Catania hanno vinto la loro sfida personale abbandonando per qualche ora le tecnologie ed i social che riempiono le giornate, mettendo al primo posto la Sicilianità mostrata con umiltà, semplicità e con il sorriso.

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