Piraino (Me): giovane palermitano trovato carbonizzato

Da Palermo si era allontanato per andare nell’abitazione di villeggiatura a Piraino, centro in provincia di Messina. Qui ha perso la vita. è morto carbonizzato. La vittima è il 22enne Vincenzo Liotta.

A provocare la sua morte sarebbe stata una drammatica fatalità, probabilmente una bottiglia di benzina esplosa nelle mani mentre tentava di accendere un fuoco nei pressi della casa estiva della famiglia.

Vincenzo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si era allontanato da casa a Palermo e, dopo essere salito a bordo della sua Toyota Rav, aveva imboccato l’autostrada per uscire allo svincolo di Brolo. Il suo obiettivo era quello di andare a vedere come stavano procedendo i lavori di ristrutturazione di una piccola abitazione acquistata dalla sua famiglia in contrada San Costantino. Al self service ha acquistato cinque euro di benzina, distribuiti in tre bottigliette da mezzo litro ed una bottiglia di un litro e mezzo.

Fin qui tutto chiaro. Un poco meno quello che succederà dopo. Il ragazzo avrebbe caricato sull’auto alcune sterpaglie che forse voleva sistemare nel piazzale davanti a casa, poi ha formato un mucchietto di pasta ancora cruda sul pavimento e poi avrebbe iniziato ad accendere il fuoco. Forse a causa di una sigaretta che stava fumando, quando ha provato a versare la benzina, la bottiglia gli sarebbe esplosa in mano. Le fiamme si sono poi propagate ad altre due bottiglie di mezzo litro che si trovavano per terra.

Alcuni vicini hanno raccontato agli inquirenti di aver notato del fumo nero arrivare dalla casa, ma di non aver dato peso alla cosa, pensando si trattasse di qualche agricoltore impegnato a dar fuoco alle sterpaglie.

A far cadere l’ipotesi del suicidio, oltre alle testimonianze di parenti ed amici che avevano raccontato come Vincenzo fosse tranquillo e non avesse problemi, il recentissimo acquisto di biglietti per un viaggio all’estero che avrebbe fatto tra qualche mese. L’autopsia, probabilmente, fugherà anche gli ultimi dubbi.

Maria Chiara Ferraù

 

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