Siracusa: scelti i registi per gli spettacoli classici

Tre registi per tre tragedie che saranno in programma al teatro greco di Siracusa per l’edizione 2014 del ciclo di spettacoli classici a cura dell’Inda, istituto nazionale del dramma antico. Saranno Moni Ovadia, Federico Tiezzi e Paolo Magelli  a dirigere, rispettivamente, “Le Supplici” di Eschilo, “Ifigenia in Aulide” di Euripide e “Medea” di Seneca. Le tragedie andranno in scena nella città di Archimede dal 15 maggio al 28 giugno 2015.

“La scelta dei registri non è mai facile – ha dichiarato il presidente Garozzo – ma insieme al consiglio d’amministrazione abbiamo voluto individuare nomi prestigiosi che possano portare grande qualità nell’allestimento del cinquantunesimo ciclo di spettacoli classici. Sono tutte figure di grande valore, da Moni Ovadia che ha dedicato un’intera carriera a temi quali la pace e l’integrazione tra le culture, a Federico Tiezzi e Paolo Magelli, figure di spessore internazionale. Sono certo che insieme a loro potremo portare in scena una stagione indimenticabile offrendo grandi emozioni agli spettatori che decideranno di assistere agli spettacoli al teatro greco”.

Moni Ovadia è uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Il suo teatro musicale, ispirato alla cultura yiddish è considerato unico nel suo genere non solo in Italia, ma in tutta Europa. Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace. Nel 2012 ha ricevuto il premio del presidente della Repubblica per la carriera artistica dedicata ai temi della pace e dell’integrazione delle culture.

Federico Tiezzi è uno dei più apprezzati registi e drammaturghi italiani. Ha fatto della sperimentazione una vera e propria linea guida della propria carriera iniziata da giovanissimo visto che a soli 16 anni ha scritto il primo testo teatrale, ispirato al teatro dell’assurdo. La compagnia, fondata nel 1979, il Carrozzone, ha vinto il premio Ubu come migliore compagnia sperimentale italiana. Nelle sue opere ha sempre portato avanti un’approfondita ricerca sul linguaggio spaziando non solo tra le varie forme di teatro, ma attingendo anche da altre arti come il cinema o la pittura. Nel 2004 ha curato la regia di Antigone di Sofocle di Bertolt Brecht.

Paolo Magelli è un regista teatrale e dal 2010 è il direttore artistico del teatro Metastasio Stabile della Toscana. Ha messo in scena più di 120 spettacoli ricevendo riconoscimenti in ogni parte del pianeta. È stato uno dei protagonisti, con i suoi spettacoli, non solo nella ex Jugoslavia ma anche in Russia e in Francia dove ha avuto un grande successo con I giganti della montagna. In Croazia inizia il discorso sul nazionalismo con Nazione e mette in scena la trilogia sulla guerra utilizzando i testi di Euripide con Le Fenici, Elettra e Helena. Negli anni Novanta viene escluso dalla vita teatrale croata dopo aver firmato un documento a favore della Bosnia e per i diritti dei serbi in Croazia. Nel 2000 ha lavorato in occasione dell’anniversario delle crociate con il teatro nazionale palestinese di Ramallah e con quelli israeliani di Tel Aviv, Akko e Haifa. Lo segue nel progetto Goran Bregovic con tutta la sua orchestra. Nel 2003 si trasferisce a Dresda dove lavora stabilmente fino al 2009 allo Staatschauspiel. Nel 2010 è stato nominato professore straordinario all’accademia di arti sceniche dell’università degli studi di Zagabria.

Maria Chiara Ferraù

 

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