Taormina (Me): avevano rapinato una coppia di gioiellieri, 5 arresti – LE FOTO

In cinque avevano sequestrato e malmenato una coppia di gioiellieri a cui avevano rubato gioielli che avevano anche rivenduto a un compro oro ottenendo circa 1.000 euro in contanti. All’alba di oggi i Carabinieri della compagnia messinese di Taormina hanno arrestato cinque catanesi per sequestro di persona, rapina e ricettazione.

Il provvedimento del Gip di Messina ha raggiunto Alfio Papotto, detto Alfredo, brontese di 32 anni; Gianluca Papotto, anche lui di Bronte, 28 anni; Samuele Rosario Lo Castro, 28enne di Randazzo e Salvatore Crastì Saddeo, anche lui di Randazzo, 37 anni, tutti rinchiusi nel carcere di Messina Gazzi. Arresti domiciliari invece per Nunzio Spartà, di Bronte, 38 anni, responsabile di ricettazione. Nei giorni successivi al sequestro di persona e alla rapina aveva portato i gioielli rubati ad un compro oro.

I fatti si erano verificati intorno alle 20 del 30 dicembre 2012 quando un commando di malfattori, con i volti coperti dai passamontagna, aveva sorpreso la coppia di coniugi gioiellieri mentre rincasavano nella loro abitazione a Letojanni, nel messinese. I malviventi hanno agito in modo molto violento non esitando di colpire al volto l’uomo che aveva cercato di reagire alla rapina. La banda si era fatta anche consegnare le chiavi della gioielleria che era gestita dai figli delle vittime e poi avevano costretto la coppia a raggiungere il bagno dove sono stati legati a due sedie con del nastro adesivo da imballaggio.

Qualche giorno dopo la rapina i carabinieri hanno controllato un’auto su cui viaggiavano i fratelli Lo Turco che sono stati sottoposti a perquisizione. Nel corso del controllo i militari dell’Arma hanno trovato una collana di perle e oro giallo con ancora l’etichetta del prezzo, provento della rapina. Poco dopo, nel corso di una perquisizione domiciliare, nella casa dei Lo Turco sono state trovate due borse con preziosi, monili e bigiotteria, tutti provento della rapina ai danni dei due coniugi. Le successive indagini hanno consentito di individuare Salvatore Ferrara, milazzese domiciliato a Letojanni. Nella sua casa è stata trovata una pistola, un passamontagna e gli abiti utilizzanti durante la rapina. I tre, sottoposti a fermo di indiziato di delitto, si trovano nel carcere di Messina Gazzi.

Grazie anche alle dichiarazioni delle vittime e alle risultanze emerse nel corso delle attività tecniche, i carabinieri hanno ricostruito tutte le fasi della rapina e del sequestro di persona trovando importanti elementi a carico degli arrestati di oggi.

Maria Chiara Ferraù

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