Caprileone (Me): giovane accoltellato, 19enne dovrà rispondere di omicidio aggravato

Dovrà rispondere di omicidio aggravato Sebastian Oriti, 19 anni, arrestato dai Carabinieri questa mattina a Rocca di Caprileone, centro in provincia di Messina. Il giovane ha accoltellato il 20enne Andrea Oberdan Bruno ed è morto poco dopo all’ospedale di Sant’Agata di Militello.  Oriti dovrà rispondere, oltre che di omicidio aggravato, anche di porto abusivo di armi.

Il diciannovenne ha sferrato diversi colpi contro Andrea Bruno con un grosso coltello da cucina, ferendolo mortalmente all’addome. Secondo le indagini alla base dell’omicidio ci sarebbero futili motivi. Una lite ieri sera durante una serata danzante per Carnevale, pare per una ragazza che ieri si era conclusa con qualche spintone e qualche schiaffo. Oggi il tragico epilogo che forse nessuno si aspettava.

Sebastiano Oriti ha atteso il rivale nella strada sottostante la sua abitazione e poi lo ha colpito più volte con un grosso coltello da cucina. La vittima è riuscita a trascinarsi nell’androne della propria palazzina dove è stato soccorso da alcuni vicini che hanno chiamato l’ambulanza. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Un fendente aveva raggiunto l’arteria femorale e Andrea Bruno è morto subito dopo l’arrivo in sala operatoria. I Carabinieri hanno invece rintracciato Oriti che rientrava a casa e lo hanno bloccato direttamente in strada per condurlo in caserma e interrogarlo.

Sia sul luogo dell’aggressione che davanti al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Agata si è subito radunata una folla di amici e conoscenti della vittima. Tutti in lacrime per una tragedia che non ha precedenti e che scuote la frazione di Rocca dove, come primo gesto quasi dovuto, sono state sospese ed annullate tutte le iniziative per questo Carnevale.

Su disposizione del magistrato di turno alla Procura della repubblica di Patti, Oriti è stato condotto al carcere di Messina Gazzi dove resterà a disposizione dell’Autorit giudiziaria. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per fare piena luce sulla vicenda.

Maria Chiara Ferraù

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