Caltagirone (Ct): torturatore somalo in carcere

È ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento  dell’immigrazione clandestina Niman Muhumd Mahamed, 21 anni, già detenuto nel carcere di Caltagirone. All’uomo è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 30 aprile.

L’uomo è anche accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione, tortura e violenza sessuale aggravata. Tutti reati commessi in concorso con altri soggetti allo stato non identificati.

La misura restrittiva compendia gli esiti di una indagine avviata dalla squadra mobile di Siracusa a seguito dello sbarco di 483 migranti avvenuto il 14 aprile 2018 al porto di Augusta, nel siracusano.

Dalle dichiarazioni rese a personale di Frontex da alcuni migranti è emerso che Niman collaborava con i trafficanti libici, agendo con crudeltà e provocando acute sofferenze fisiche ai connazionali ristretti nella connection house, in attesa di essere ammessi alla traversata via mare.

Le successive indagini condotte dagli investigatori della sezione criminalità straniera e prostituzione della squadra mobile di Catania insieme al servizio centrale operativo, hanno consentito di appurare che l’uomo, nella prigione in Libia, faceva l’interprete con i migranti somali reclusi, occupandosi di gestire le transazioni finanziarie aventi ad oggetto il pagamento del riscatto ad opera dei loro familiari finalizzato a consentire ai migranti di acquistare la libertà ed intraprendere la traversata via mare verso l’Italia su natanti di fortuna. Tra gli altri elementi  acquisiti dalle testimonianze rese dai migranti è emerso che Muhumud Mahamed percuoteva i suoi connazionali con l’uso di tubi in gomma o bastoni in legno, effettuando sovente riprese audio video delle aggressioni da inviare ai familiari, percuotendo le donne e costringerle a rapporti sessuali.

Niman Muhumud Mahamed, il 2 maggo del 2018 era stato fermato a Como all’interno del centro temporaneo di accoglienza. Il gip del tribunale di Catania, pur riconoscendo Niman responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ha dichiarato il non luogo a provvedere per difetto di giurisdizione in ordine ai reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, tortura e violenza sessuale in quanto commessi interamente all’estero

Muhumud Mahamed è stato condannato in primo grado per tutte le ipotesi complessivamente ascrittegli. Proposto appello avverso la sentenza di condanna, il procuratore generale ha richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere anche per i delitti inizialmente ritenuti improcedibili dal gip per effetto di giurisdizione che ha condotto a sentenza di condanna da parte del gup, appellata dall’indagato, la cui applicazione è stata richiesta del procuratore generale.

Commenti
Caricamento...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi