Catania: Sigonella, incontro con l’INGV

A Sigonella a Catania sono state poste le basi per future forme di collaborazione nel settore del controllo del traffico aereo della Sicilia orientale. Tutto è stato possibile grazie ad un incontro con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

A ricevere gli ospiti, guidati dal direttore dell’osservatorio, Eugenio Privitera, c’era il comandante del 41° stormo e dell’aeroporto di Sigonella, colonnello pilota, Francesco Frare.

La giornata è iniziata con la presentazione delle attività e delle realtà dell’aeroporto siciliano. A seguire, in un’aula briefing gremita, Privitera ha descritto il ruolo dell’INGV nel contesto siciliano mentre Stefano Branca, responsabile dell’unità funzionale di vulcanologia e geochimica, ha illustrato le vicende vulcanologiche che hanno interessato nei secoli le eruzioni e la formazione dell’Etna.

Durante la visita alle principali infrastrutture dell’aeroporto, interesse ha suscitato il velivolo P-72A in fase di manutenzione e la sezione del traffico aereo da dove gli specialisti dell’aeronautica militare, 24 ore su 24 e per tutto l’anno, sovrintendono alle operazioni di avvicinamento riguardanti i quasi 100 mila movimenti annuali che interessano gli aeroporti della Sicilia orientale tra cui quello di Sigonella e quelli civili di Catania Fontanarossa e Comiso.

A margine della visita, Frare e Privitera si sono intrattenuti per confrontarsi sulle dinamiche di rispettiva competenza da adottare durante la possibile emissione nell’atmosfera di cenere vulcanica in quanto l’Ingv e l’aeronautica sono attori principali nell’unità di crisi convocata dalle autorità competenti.

L’Ingv assicura il monitoraggio costante di tutte le evoluzioni del vulcano, mentre l’AM di Sognella, al rischio chiusura di alcuni settori dello spazio aereo, è chiamata a gestire, con rapidità e competenza, tutti i traffici sia civili che militari, all’interno dell’area di responsabilità, nel pieno rispetto delle procedure per assicurare il massimo livello di sicurezza del volo.

Considerata la complessità dell’argomento, si è convenuto di riaggiornare il confronto stilando, se necessario, anche qualche convenzione che disciplini lo specifico rapporto di collaborazione, comunque sempre al fine di garantire in piena sicurezza il miglior servizio possibile alla collettività.

Al termine della giornata si è svolto lo scambio dei rispettivi crest dell’Ingv e dell’aeroporto di Sigonella a ricordo dell’incontro. Il comando aeroporto di Sigonella, gerarchicamente dipendente dal comando forze di supporto e speciali dell’Am di Roma, ha il compito di fornire il supporto tenico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° stormo dotato di veliloli P-72°, al 61° gruppo volo dotato di predator e ai reparti rischierati e in transito sull’omonima base aerea, assicurando i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo.

Nell’ambito dei servizi alla collettività, fornisce supporto di linea volo 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, a voli militari e di Stato, nonché a quelli per il trasporto aereo sanitario di organi e di pazienti bisognosi ed in imminente pericolo di vita.

Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo denominata Catania che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli aeroporti di Sigonella, Catania Fontanarossa e Comiso.

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