Tortorici (Me): è bruciato monte San Pietro

I piromani, nemmeno quest’anno, hanno risparmiato il monte San Pietro a Tortorici (Messina). La montagna, che domina il paese, è stata presa di mira e le fiamme hanno praticamente distrutto tutto.

Complice il forte caldo e il vento, il rogo si è propagato su tutta la montagna. Ancora una volta, i piromani hanno colpito. Il rogo si è sviluppato nella notte tra il 7 e l’8 agosto da Ilombati.

Probabilmente sono mancati interventi immediati. Il giorno successivo l’incendio si è propagato sulla montagna, estendendosi fino a Santa Nagra. Il fronte di fuoco era ormai molto esteso e a poco sono valsi gli interventi dei canadair nel corso della mattina dell’8 agosto. Impegnati sul posto anche uomini della forestale e vigili del fuoco. Ieri mattina si vedeva ancora un poco di fumo dalla montagna interamente bruciata.

Fortunatamente il rogo ha interessato solo la montagna e non ha raggiunto abitazioni, come era accaduto lo scorso 30 giugno in contrada Torre. Qui, all’epoca, l’incendio di matrice dolosa era stato appiccato in corrispondenza di alcune abitazioni che sono state evacuate dalle forze dell’ordine. Attimi interminabili di paura.

Le fiamme, complice il forte vento di scirocco, erano altissime si propagavano passando da fronda a fronda. La catastrofe era stata evitata grazie all’aiuto di tutti i ragazzi della borgata che si sono prodigati con qualsiasi mezzo a spegnere l’incendio e all’aiuto del responsabile del corpo forestale Giacomo Costantino che ha coordinato la sua squadra. Quel giorno nessun soccorso era giunto sul posto, mentre la Croce rossa locale era impegnata a Patti su ordine della prefettura. Il 30 giugno fu una giornata caratterizzata da incendi estesi su tutti i Nebrodi e nel territorio di Patti.

Oggi il problema degli incendi si ripresenta con il rogo sul monte San Pietro. E mentre i piromani agiscono, ettari di bosco e macchia mediterranea vanno in fumo, procurando ingenti danni alla natura, all’ambiente e, di conseguenza, anche all’uomo.

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