Bronte (Ct): Oiv, 9 consiglieri chiedono chiarimenti

A Bronte (Catania), i riflettori sono puntati sull’Oiv, Organismo indipendente di valutazione del Comune. I consiglieri di opposizione Nunzio Spanò, Giuseppe Di Mulo, Angelica Catania, Vincenzo Sanfilippo, Maurizio Fichera, Vittorio Triscari, Andrea Sgrò, Salvino Luca e Salvatore Proietto, hanno inviato un esposto all’autorità nazionale anticorruzione per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche, all’assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica, alla procura della Corte dei Conti, alla Corte dei Conti e per conoscenza al sindaco di Bronte e al segretario comunale, sottolineando come la nomina dell’organismo, a loro dire, sarebbe illegittima.

Nell’esposto, i nove consiglieri sostengono che la nomina di 2 dei 3 componenti sarebbe in contrasto con la normativa e le delibere del Civit, ovvero la commissione istituita con la così detta riforma Brunetta, chiamata a garantire la produttività del lavoro pubblico oltre all’efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.

In particolare sostengono che per nomina e rinnovo non sarebbe stato chiesto il parere preventivo ed obbligatorio alla Civit, non sarebbe stata evitata la scelta di componenti alla soglia dell’età della pensione, e non sarebbe stato rispettato il principio dell’esclusività, richiesto dal Civit per i componenti degli Oiv, salvo deroghe per altri incarichi in enti di piccole dimensioni.

“Abbiamo chiesto – hanno affermato i consiglieri Giuseppe Di Mulo e Nunzio Spanò – agli enti cui abbiamo inviato l’esposto di verificare la legittimità del decreto sindacale con cui è stato rinnovato l’Oiv, chiedendo loro di assumere ogni consequenziale provvedimento. L’atavico modo di agire dell’attuale amministrazione comunale non coincide con l’esigenza dei giovani laureati brontesi in cerca di occupazione, fermo restando che non è obbligo di legge nominare l’Oiv, ma solo una facoltà che al Comune costa oltre 30 mila euro l’anno”.

Immediata la replica del primo cittadino, Pino Firrarello: “Ogni atto, ogni finanziamento ottenuto dalla mia amministrazione, è stato raggiunto con l’obiettivo di far crescere la cittadina e creare lavoro per tutti i disoccupati: giovani e meno giovani, laureati e non. Per questo Bronte oggi è diversa dagli altri comuni. L’Oiv sostituisce il nucleo di valutazione che è obbligatorio per legge ed andava comunque pagato. La verità è che parte dell’opposizione, non trovando argomenti da contestare, va a cercare invano il pelo nell’uovo, danneggiando l’immagine della nostra Bronte. Confermo la legittimità del nostro operato. I tre componenti dell’Oiv sono di elevatissima professionalità. Si precisa che il parere sulla nomina dell’Oiv, previsto dalla delibera 23 del 2012, non era obbligatorio al momento della nomina del suddetto organismo, avvenuta nel 2010. Oggi, invece, il parere è obbligatorio, pertanto la procedura di riconferma è in fase di svolgimento e si attende la definizione dell’iter istruttorio avviato all’Anac, autorità nazionale anticorruzione. In atto – conclude il sindaco – l’Oiv continua ad operare in regime di prorogatio, così come prevede il nostro regolamento comunale”.

 

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