Agrigento: “Un futuro fatto in casa”

Una scimmia guarda al domani e cerca una ‘nuova Terra’ attraverso un cannocchiale ottocentesco da marina. S’intitola Alla ricerca del pianeta ed è l’installazione-metafora di Elio Marchegiani che, con la consueta ironia, introduce a Homemade Future [2 febbraio – 7 aprile 2013], la mostra che le Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dedicano al maestro originario di Siracusa e vissuto a Livorno.

Trenta i grandi lavori selezionati dal curatore, Marco Meneguzzo, che per le FAM ha diretto importanti e inedite retrospettive come quelle legate all’Astrattismo (2010) e all’Arte Concettuale (2011) in Sicilia. L’indagine su Marchegiani copre mezzo secolo: parte dal 1963, infatti, e arriva ad oggi consentendo di ripercorrere l’attività di ricerca di un artista che – intellettualmente attratto dai legami fra arte, scienza e tecnologia – è stato protagonista di molte stagioni d’avanguardia sia a Roma che a Milano.

Tra gli anni Sessanta e Settanta, Marchegiani ha prodotto opere memorabili, strettamente legate ai linguaggi artistici più innovativi. L’opera Progetto Minerva, che nel 1967 vince il premio AICA della critica d’arte alla VI Biennale di San Marino insieme a Progetto Mercury, è entrato a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per volontà del suo storico direttore, Palma Bucarelli.

“Fare per far pensare – spiega Meneguzzo, docente all’Accademia di Brera di Milano –  è il motto preferito di Marchegiani che dice tutto dell’attitudine etica del suo lavoro di artista condotto con ironia, eclettismo formale ma non sostanziale e attenzione enciclopedica e spesso ludica verso il mondo degli oggetti”.

In mostra ad Agrigento sarà un’attenta antologia della produzione di Marchegiani negli ultimi cinquant’anni: dalla programmazione cinetica alla visionarietà pop; dalle “gomme” che vivono come una vera e propria pelle umana alle note “grammature di colore” (dal 1973) che lo hanno proiettato nell’ambito della Pittura Analitica; dalle opere con vetri dicroici (che proiettano contemporaneamente due ombre colorate) alle ultime piene di riferimenti naturalistici, come quando Il futuro è in una bava di ragno 2007-2012, per giungere alla straordinaria installazione Alla ricerca del pianeta (opera in progress 2000-2013) dove convergono tassidermia, enciclopedismo e ironia. Tutto parla di una grande fantasia imbrigliata in un linguaggio artistico sempre mutevole e al contempo costantemente caratterizzato da forti intenti metaforici e morali.

La mostra di Marchegiani, organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento presieduta da Antonino Pusateri, apre il calendario 2013 delle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento. “Una nuova sfida – dice Pusateri, che in occasione dell’inaugurazione del 2 febbraio annuncerà il programma delle attività per l’anno in corso –  per l’associazione nell’ambito del decennale progetto di ricerca, riscoperta e valorizzazione dell’arte moderna e contemporanea siciliana”.

Alla mostra Homemade Future è dedicato un catalogo bilingue riccamente illustrato, edito da Silvana Editoriale, con un lungo saggio del curatore e ampi apparati scientifici realizzato in collaborazione con l’Archivio Elio Marchegiani e il coordinamento di Arianna Baldoni. Organizzata dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento con il patrocinio del Comune e della Provincia Regionale di Agrigento – e il supporto di Elenka in qualità di sponsor – Homemade Future sarà visitabile alle FAM fino al prossimo 7 aprile con ingresso gratuito.

Gli spazi delle Fabbriche Chiaramontane sono aperti da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Chiusa i lunedì. L’ingresso è gratuito.

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