Valderice (Tp): si è conclusa la IV edizione di Onda Festival

Si è conclusa a Valderice, nel trapanese, la quarta edizione di Onda Festival, un elisir di musica siciliana, ospitata il 30 e 31 luglio al teatro Nino Croce. Due serate, quattro artisti siciliani sul palco, la splendida location dell’anfiteatro. L’ingrediente fondamentale è stato e sarà sempre la musica siciliana.

A tratti folk, pop, misto a sperimentazione con Nazarin per giungere al rock blues in dialetto siciliano di Cesare Basile. Ed ancora il folk e il reggae di Eleonora Bordonaro per terminare con la musica tropicale e cubana di Mario Venuti.

Si è iniziato con Nazarin e il suo primo lie del nuovo disco intitolato “1981”. Nome d’arte di Salvo Ladduca, cantante e chitarrista dei Marlowe, gruppo siciliano dall’anima folk e voce rock.

A seguire, la stessa sera, le atmosfere di Cesare Basile e il suo dipinto contemporaneo della Sicilia dalle sonorità sperimentali e uniche. Per ben due volte vincitore della Targa Tenco, il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale.

Il concerto di Eleonora Bordonaro, cantautrice, interprete e ricercatrice siciliana è stato ritmico, sensuale, energico, teatrale con “Moviti ferma”, finalista alla targa Tenco 2020, un lieve, intimo e dirompente in cui la teatralità della lingua siciliana si è sciolta nell’intreccio ritmico di marranzano e percussioni. Con lei, sul palco, Puccio Castrogiovanni al marranzano, plettri, fisarmonica e percussioni; Marco Corbino alla chitarra, Michele Musarra al basso e Salvo Farruggio alla batteria.

A chiudere in grande stile Onda festival è stato l’artista catanese Mario Venuti con il suo concept album in cui si è divertito a giocare e rileggere a ritmo di samba brani popolari della scena italiana. Tra queste “Ma che freddo fa” di Nada e “Perdono” di Tiziano Ferro. Mario Venuti ha presentato in acustico anche brani del suo repertorio. Il live ha la produzione artistica di Tony Canto, sul palco assieme a Mario Venuti e con Neney Bispo Dos Santos, Vincenzo Virgillito e Manola Micalizzi.

Onda festival è stato per due giorni un vero e peoprio elisir, un antidoto alle angosce dell’emergenza sanitaria. Un festival sempre più raro e ricercato in cui la musica e la natura dei luoghi vivono in amorosa simbiosi, uno spazio artistico per riconnettere gli artisti tra loro e riconnetterli a loro volta con il pubblico, in sicurezza.

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