Capo d’Orlando (Me): inquinamento ambientale in contrada Pissi, esposto all’Arpa dei consiglieri di minoranza

I consiglieri di opposizione al comune di Capo d’Orlando, centro tirrenico del messinese, hanno presentato un esposto all’Arpa per inquinamento ambientale in contrada Pissi. Da quasi un anno nella borgata orlandina è chiuso il CCR per interventi di bonifica che ancora oggi non risultano essere stati ultimati, come certificato dall’ordinanza sindacale del 24 giugno 2021.

Inoltre, nei giorni scorsi, fanno sapere i consiglieri di mionranza Mangano, Gazia, Liotta e Scaffidi nella nota inviata al Noe di Catania e all’Arpa Sicilia con cui chiedono un sopralluogo ispettivo, nei giorni scorsi sono state pubblicate le graduatorie dei comuni destinatari di risorse finanziarie per la realizzazione dei centri comunali di raccolta dei rifiuti e il comune di Capo d’Orlandon non rientra nell’elenco degli enti che hanno presentato l’istanza di finanziamento.

Attualmente, scrivono i consiglieri, “è stato attivato un nuovo sito per adempiere alle funzioni di raccolta dei rifiuti attiguo al precedente. I problemi però per gli abitanti della zona e per i tanti vacanzieri sono esplosi all’inizio della stagione estiva, come avviene da 2/3 anni, quando odori nauseabondi si diffondono nell’area circostante.

Nell’intento di affrontare il problema nella seduta della seconda Commissione Consiliare Permanente “Salute e Igiene Ambientale” del 5 luglio scorso il consigliere Mangano ha relazionato sulle condizioni igienico-sanitarie dei DUE siti adibiti a CCR in contrada Pissi, quello momentaneamente chiuso per essere bonificato e quello adiacente in area della protezione civile temporaneamente in uso. Sono state riscontrate dal consigliere Mangano notevoli criticità tanto da giustificare la richiesta in data 2 luglio al NOE di Catania di un sopralluogo ispettivo e in data 24 luglio un’ulteriore richiesta per un accertamento congiunto Nucleo Ecologico Operativo CT e Arpa Sicilia”.

I due siti, come evidenziano i consiglieri di minoranza, non dispongono di un sistema di raccolta delle acque piovane e di altra provenienza con le relative vasche di accumulo e decantazione e non sono dotati di iidonea copertura delle parti ove vengono stoccati i rifiuti per ripararli dagli agenti atmosferici quali pioggia e radiazioni solari.

Nell’esposto i quattro consiglieri di minoranza di Capo d’Orlando evidenziano che l’originario centro comunale di raccolta dei rifiuti di cui è stata disposta la chiusura con ordinanza sindacale del 24 settembre 2020 per i lavori di bonifica e messa in sicurezza, non presenta l’impermeabilzzazione del terreno naturale nn pavimentato e quindi risulta esposta ad infiltrazioni di liquidi sversati più o meno accidentalmente. Nell’esposto viene chiesta una visita di controllo nei due siti del centro di raccolta dei rifiuti urbani ed assimiliati del comune di Capo d’Orlando in contrada Pissi per prelevare campioni di terreno e di acqua al loro interno.

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