Messina: letturisti Amam, i sindacati chiedono un incontro urgente

Criticità per quanto riguarda la sicurezza del lavoro, oltre che sulla retribuzione dei letturisti che effettuano il servizio per conto della società che opera in appalto di Amam. Problematiche segnalate già dalla Femca Cisl lo scorso 15 giugno e che hanno portato, oggi, ad una nuova richiesta di incontro da parte dei segretari generali di Cisl Messina, Antonino Alibrandi, e della Femca, Stefano Trimboli, alla presidente Loredana Bonasera e al direttore generale Santi Trovato. Nella richiesta d’incontro, il sindacato evidenzia intanto la necessità di anticipare i tempi sulla prossima scadenza dell’appalto prevista nel mese di novembre.

“Al di là della possibilità di prorogare per un altro anno l’affidamento all’attuale ditta terza – sostengono Alibrandi e Trimboli – riteniamo urgente un intervento che guardi al futuro del servizio che, nel Programma Operativo Triennale dell’AMAM, è previsto sia internalizzato nell’ottica di una prioritaria «riorganizzazione aziendale, passando dalla rimodulazione dei servizi gestiti […]”.

Nella stessa pianta organica approvata è già presente un’unità tecnica “Lettura e gestione contatori”, all’interno della funzione “Area Clienti” e direttamente alle dipendenze del Direttore Generale.

“Tale unità tecnica – continuano – appare non operativa anche perché il servizio di lettura contatori è ancora esternalizzato”.

Tante rassicurazioni, nei mesi passati, hanno ricevuto i lavoratori dal Sindaco De Luca e dall’ex presidente Puccio rispetto all’attenzione che la questione della stabilizzazione dei lavoratori richiede, così pure il sindacato stesso è stato testimone degli affidamenti presi durante e successivamente al “SalvaMessina”, ma ancora oggi nulla si muove per rendere concreto quanto previsto nel POT e quanto promesso ai lavoratori, con la scadenza oramai prossima dell’appalto.

Nei giorni in cui è forte la mobilitazione del sindacato per chiedere a Governo e Parlamento di correggere l’art. 177 del “Codice degli appalti” che obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80% di tutte le attività oggetto di concessione, Cisl e Femca ritengono urgente e necessario affrontare con la dirigenza AMAM il futuro del servizio delle letture e dei lavoratori impiegati.

“Appare ingiustificabile proseguire con appalti “selvaggi” che non consentono ai lavoratori di essere dignitosamente retribuiti e tutelati nei loro diritti fondamentali – ritengono Alibrandi e Trimboli – anche perché siamo pienamente convinti che l’internalizzazione del servizio dentro le strutture aziendali di Amam comporti di per sé un risparmio in termini formativi, di fidelizzazione del lavoratore, di attaccamento all’azienda e di tempo utile agli affidamenti. E se davvero AMAM vuole diventare gestore dell’intero servizio d’ambito idrico, sarà necessario adeguare il numero e la qualità delle risorse umane”.

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