Caltagirone (Ct): concorso di idee per il cimitero monumentale

Il cimitero monumentale di Caltagirone è un bene monumentale unico al mondo: una città nella città, un’opera realizzata nella seconda metà del 1800, tra le espressioni più alte dello stile gotico-siciliano.

Il cimitero monumentale è stato oggetto del concorso di idee promosso dal comune di Caltagirone, guidato a sindaco Gino Ioppolo; dalla fondazione degli architetti di Catania, Veronica Leone e dall’ordine presieduto da  Alessandro Amaro che verrà presentato domani in streaming a partire dalle 11.00 per accendere i riflettori sulla necessità del recuperod i un bene artistico-architettonico dichiarato “monumento nazionale italiano”.

Il progetto dovrà rispecchiare e dare vita ad un luogo di culto ecumenico, mistico, di quiete, di silenzio e di riflessione. Un luogo per l’anima, in cui architettura e vita spirituale si intrecciano in un rapporto vivido e intenso.

L’iniziativa è patrocinata dalla soprintendenza dei beni culturali di Catania (Donatella Aprile, soprintendente) dall’ordine etneo degli ingegneri presieduto da  Giuseppe Platania; da Ance Catania, Rosario Fresta e dalla diocesi di Caltagirone, vescovo Calogero Peri. Importante la collaborazione dell’ordine degli architetti di Bologna che ha messo a disposizione la piattaforma per la partecipazione al concorso di idee, mentre a sostenere il progetto sono i partner Chiesa Oggi e Kinetika.

Il concorso è frutto del duro lavoro delle parti interessate e della sinergia tra Fondazione e comune di Caltagirone che dal 2018, quando si è firmato il protocollo d’intesa, operano per potenziare e valorizzare un luogo eccezionale con caratteristiche uniche: sia per la sua natura ed evoluzione storica, che per lo sviluppo urbanistico legato all’ampliamento delle aree cimiteriali che trasformano il cimitero in un vero e proprio centro storico.

All’evento saranno presenti i rappresentanti degli enti promotori Gino Ioppolo, Alessandro Amaro e Veronica Leone – la soprintendente ai Beni Culturali di Catania Donatella Aprile, Pier Giorgio Giannelli, Giuseppe Platania, Rosario Fresta e il direttore editoriale di “Chiesa Oggi” Caterina Parrello.

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