Libri: “Giovanni Aurispa, umanista siciliano” di Salvo Micciché

È in arrivo in libreria la ricerca a firma dello studioso Salvo Micciché (filologo, saggista, direttore editoriale della rivista Ondaiblea), dal titolo “Giovanni Aurispa, umanista siciliano. Nuove ricerche bibliografiche con antologia di testi critici” (per la collana “Studi Storici” di Carocci Editore, Roma, 2021).

Il volume nasce anche da una preziosa collaborazione tra l’editore, gli autori, Università di Udine (Dipartimento Studi Umanistici e Patrimonio Culturale), Ondaiblea.it (Rivista del Sudest) e Associazione Prospettive Iblee.

Come annota il prefatore Michele R. Cataudella (storico, micenologo e grecista dell’Università di Firenze, e figlio del noto grecista sciclitano Quintino Cataudella), “la materia di questo libro di Salvo Micciché non è nuova, – se pur ricca di una notevolissima ed articolata bibliografia [ndr] – ma quel che n’è venuto è un libro”, ricco di spunti ed approfondimenti su una figura eclettica che ha fatto parlare di sé, sempre.

Sacerdote e studioso, padre (di tre figli legittimati), umanista e maestro di greco di Lorenzo Valla, personaggio di spicco alla curia papale, Giovanni Aurispa è soprattutto collezionista di manoscritti in particolare greci e autore della conoscenza di tanti autori greci destinati forse all’oblio, forse non un filologo “convenzionale” ma certamente uno dei più grandi pilastri della filologia.

Noto, Ferrara, Firenze, ma anche Napoli, Venezia e finanche Scicli sono tra i luoghi rappresentati in questo agile volume di 184 pagine, che l’editore Carocci offre ora agli studiosi e al lettore curioso.

Il volume propone, dunque, una rassegna bibliografica ragionata e completa sull’umanista Giovanni Aurispa, ampliata con note biografiche, citazioni e testi critici tratti dagli autori che si sono occupati di lui, da Remigio Sabbadini agli studiosi che se ne sono interessati nell’ultimo secolo. Si ricostruisce così l’opera dell’illustre netino per evidenziare l’apporto che, grazie ai tanti manoscritti riportati in buona parte dai suoi viaggi in Grecia, ha dato all’Umanesimo italiano e per comprendere i suoi rapporti con gli altri umanisti. Grande attenzione è rivolta alla riscoperta del greco e non mancano anche spunti interessanti sulla personalità di Aurispa e qualche curiosità.

Il testo è arricchito anche da una postilla e una nota iconografica a cura del filologo Augusto Guida (Università di Udine) e dalla postfazione dello storico Giuseppe Mariotta (grecista) che definisce il lavoro di Salvo Micciché «fertile di spunti» contribuendo a fornire “un contributo su Giovanni Aurispa utilizzabile in chiave pluridisciplinare e senza dubbio foriero di rilevanti sviluppi in molte direzioni”.

Giuseppe Nativo

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