Palermo: studenti per il futuro, azioni concrete per il clima

Gli studenti di Palermo si battono concretamente per il clima e due di loro scrivono una lettera, in qualità di rappresentanti della consulta provinciale. “Siamo Marta Sabatino e Sephora Muratore, rappresentanti alla consulta provinciale del liceo Regina Margherita, mandiamo questa lettera a nome degli studenti che sognano un futuro più sostenibile e che sono pronti ad attivarsi per realizzarlo”.

A Palermo il 27 settembre erano scesi in piazza più di 20 mila studenti per rivendicare il diritto al futuro. “A noi – prosegue la lettera – che ci è sempre stato detto che potevamo toccare il cielo con un dito, non stanno lasciando neanche la terra. Il 27 settembre è stato il terzo degli scioperi globali lanciati da Greta Thunberg e che in tutto il mondo hanno mobilitato la nostra generazione e non solo.

Noi siamo la prima generazione a vedere gli effetti del cambiamento climatico e l’ultima che può fare qualcosa per cambiare, sappiamo che per farlo bisogna partire dalle nostre scuole. L’agenda 2030 dell’ONU con i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile propone una visione chiara della direzione in cui deve andare la politica nei prossimi anni, tra i diciassette obiettivi citiamo il quarto e il tredicesimo: istruzione di qualità e lotta al cambiamento climatico. La scuola che sogniamo parte da questi due obiettivi, quindi una scuola plastic free, che faccia
la raccolta differenziata e in cui l’educazione ambientale sia alla base.

Sappiamo anche che per realizzare questo sogno abbiamo bisogno della politica e delle istituzioni. Per questo chiediamo al comune di Palermo e ai componenti del consiglio comunale di incontrare e ascoltare le proposte dei ragazzi che vogliono andare oltre le piazze e veder concretizzare l’impegno di milioni di studenti che a Palermo come in tutto il mondo hanno scioperato per il clima. Siamo scesi in piazza per dire che noi giovani non siamo il futuro, siamo il presente e abbiamo bisogno di azioni concrete adesso. Ma queste azioni devono partire dalle istituzioni, perché solo così possiamo salvarci. Questa è una partita a cui nessuno può sottrarsi, perché la posta in gioco è il nostro futuro. Noi studenti non abbiamo paura di cambiare, e voi?”

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