Milazzo (Me): Stefano Trimboli riconfermato segretario generale Femca Cisl

Stefano Trimboli è stato riconfermato segretario generale della Femca Cisl di Messina. Trimboli, 47 anni, dipendente della raffineria di Milazzo, è stato confermato nella segreteria insieme a Mimma Barresi e Giovanni Sindoni.

L’elezione è avvenuta oggi a Palazzo d’Amico a Milazzo nell’ambito del V congresso territoriale della federazione che segue i lavoratori dei settori energia, moda e chimica.

Ai lavori erano presenti la segretaria territoriale della Cisl Messina, Mariella Crisafulli; il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica; il segretario generale della Femca Cisl Sicilia, Franco Parisi e il segretario nazionale della Femca Cisl, Stefano Ruvolo. Al centro del dibattito i temi del lavoro e dell’industria sostenibile.

“Siamo pienamente coinvolti nella sostenibilità ambientale – ha detto Trimboli – della nostra industria, come confermano i numerosi accordi siglati dalla federazione sulla sicurezza ambientale e sui lavoratori. Riteniamo che sia fondamentale integrare le industrie nel territorio, nell’ottica di uno sviluppo sinergici”.

Il segretario della Femca Cisl Messina ha tracciato un breve excursus dell’attività svolta nei 4 anni passati nei 3 comparti che fanno capo alla federazione. “Il settore della chimica – ha detto Trimboli – ha risentito come tanti altri della crisi generale ma siamo riusciti, esercitando una costante azione di pressing con le istituzioni e con le aziende a mantenere in vita alcune realtà importanti come la ex Pectine Italia, oggi acquisita dalla multinazionale Cargill. Abbiamo sollecitato l’Irsap al rilancio delle aree ex Asi ma a oggi il nostro appello non è stato raccolto.

Nell’ambito della chimica farmaceutica, siamo impegnati nel coinvolgimento e nella tutela degli informatori scientifici che costituiscono un fondamentale strumento di garanzia per la salute dei consumatori”. Sul fronte dell’energia, Trimboli ha sottolineato le complessità del settore, a livello internazionale, nazionale e regionale. “Il quadro ha luci e ombre – ha detto – per cui si è scelto di puntare sulla produttività e sulla contrattazione di secondo livello, tenendo sempre come punti fermi i diritti dei lavori e la sostenibilità ambientale”.

Sul settore manifatturiero e della moda Trimboli ha messo in evidenza la drammatica condizione del settore. “Le imprese sono state delocalizzate per lo più all’estero – ha detto – lasciando pochissime realtà alcune delle quali operano in modo sommerso. Il rilancio del comparto moda nella provincia passa dal creare capi che non siano seriali, investendo nella tradizione e nell’artigianato”.

Altro argomento trattato è stato quello dell’azienda acquedotto di Messina (Amam). “E’ inaccettabile che si continuino a verificare nel 2017 interruzioni idriche come quelle del recente passato – ha affermato Trimboli – causate dalla vetustà delle reti. Riteniamo indispensabile che si approvi con urgenza la pianta organica dell’azienda. Le istituzioni avviino subito gli interventi per il rifacimento della rete. Solo così si potrà garantire un servizio idrico adeguato ed efficiente rispetto alle richieste del territorio”.

 

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