Niscemi (Cl): Muos, in 7 a processo per reati ambientali

Le antenne del Muos di Niscemi, centro in provincia di Caltanissetta, sono al centro della cronaca in questi giorni dopo i test del loro funzionamento. E le indagini sui lavori di costruzione dell’impianto statunitense condotte dalla procura di Caltagirone hanno portato sette persone a processo per reati ambientali.

Secondo la procura i lavori sarebbero stati realizzati senza la necessaria autorizzazione in un’area di inedificabilità assoluta e in violazione del decreto regionale che ha istituito la sughereta di Niscemi.

In giudizio sono stati citati il dirigente della Regione Giovanni Arnone che ha messo la firma sulle due autorizzazioni del giugno del 2011 che hanno dato avvio nel 2011 alla realizzazione dell’impianto satellitare. Alla sbarra anche i rappresentanti legali delle ditte a cui sono stati affidati i lavori e quelle a cui sono stati subappaltati. Imputati anche Mauro Gemmo, presidente del consiglio di amministrazione della Gemmo impianti; Adriana Parisi, titolare della società Lagec che insieme alla Gemmo ha costituito un’associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata l’appalto; Giuseppe Leonardi, direttore dei lavori e i rappresentanti legali delle ditte subappaltatrici, Concetta Valenti della Calcestruzzi piazza; Carmelo Puglisi della P.B. costruzioni e Maria Rita Condorelli della C.R. impianti.

Fra i citati anche un cittadino americano, Gelsinger Mark Andrew, che ha assegnato i lavori di costruzione del Muos alla società Gemmo impianti il 26 aprile del 2007 nei cui confronti dovrà procedere l’autorità statunitense. Si andrà direttamente davanti ad un giudice monocratico perché si tratta di un rito speciale, possibile in presenza di violazioni ambientali ed edilizie.

Maria Chiara Ferraù

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