Catania: progetto “Colombo. Alla scoperta delle rete”

Oggi sono stati illustrati a Catania i dati del progetto Colombo. Alla scoperta della Rete. Si tratta di un progetto della polizia postale di Catania che ha interessato 98 istituti scolastici (fra scuole medie e superiori) della provincia e circa 18.000 studenti. Sono stati posti in visione alcuni dati inerenti i questionari somministrati in forma anonima a circa 1.700 studenti e centinaia di insegnanti catanesi.

Interessanti gli elementi emersi. In particolare, rispetto allo scorso anno sono aumentati gli studenti che accedono ed utilizzano la rete (il 98% dei ragazzi delle superiori e il 91% delle medie) e i ragazzi che utilizzano i social network, chat e servizi di file sarin. Cresce anche il tempo che i ragazzi trascorrono on line (70% delle superiori oltre 2 ore al giorno). La rete è usata soprattutto per comunicare, giocare e ricercare informazioni. Crescono sensibilmente i ragazzi che utilizzano internet per fare acquisti (68% alle superiori, e 11% alle medie).

Per i ragazzi, i danni immediati dall’utilizzo del pc sono collegabili a stanchezza fisica, visiva e mal di testa. Pochi ritengono che dia dipendenza o isolamento. Inoltre, per quanto riguarda i rischi, i ragazzi percepiscono come pericolose le pagine di siti pornografici (64%), le truffe on line (40%) e le proposte di incontri nella vita reale (48% superiori e 26% medie).

Innanzi ad un potenziale pericolo on-line la maggior parte dei giovani utenti si limita a chiudere il servizio (pagina web, chat) senza avvertire genitori o insegnanti (64%). C’è una maggiore conoscenza di cosa sia il cyber bullismo (89% ragazzi scuole superiori e 75 % scuole medie). Rilevante il dato dei ragazzi che visionano video di tipo sessuale (66% scuole superiori).

Purtroppo dai questionari è emerso che scende il supporto offerto dai genitori (58% medie e 15% superiori) e che solo una minoranza richiede aiuto ai genitori (2% superiori e 38% medie).

Assolutamente soddisfatti dell’intervento e dell’utilità degli incontri con la Polizia si sono ritenuti gli insegnanti (100%).

Considerati i sempre maggiori rischi a cui sono esposti i bambini e gli adolescenti con l’utilizzo delle nuove tecnologie e, in particolare, navigando su internet, la Polizia di Stato ripropone gli incontri con studenti delle scuole medie e superiori per rendere più efficace l’azione di prevenzione.

 

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