Mineo (Ct): solidarietà per gli immigrati di Lampedusa

Non è passato inascoltato l’appello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al centro Cara di Mineo, nel catanese. In questi giorni sono stati numerosi gli sbarchi di immigrati a Lampedusa.

La nostra terra continua a fare la propria parte – dichiarano Anna Aloisi, sindaco di Mineo ma anche presidente del consorzio Calatino Terra d’Accoglienza e Paolo Ragusa, presidente del consorzio Sol Calatino – siamo pronti ad accogliere i profughi superstiti delle tragedie di Lampedusa non tanto al cara che ormai ha raggiunto un numero di presenze eccessivo, ma certamente nella rete territoriale dello Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che a breve sarà estesa ad altri comuni del Calatnino Sud Simeto non ancora direttamente coinvolti nel fenomeno dell’accoglienza dei migranti. Inoltre, possiamo accogliere anche i minori nelle comunità alloggio del territorio iscritte nell’apposito albo istituito dalla Regione siciliana”.

E per la gestione dell’emergenza, la sindaca di Mineo chiede alla Regione di istituire un tavolo tecnico di coordinamento che coinvolga i sindaci impegnati nella gestione del fenomeno migratorio, a cominciare da quelli interessati dal sistema Sprar coordinato in Sicilia dal sindaco di Vizzini, Marco Aurelio Sinatra.

Nei giorni scorsi, appresa la notizia che il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta,  candidava al governo l’ammissione solo di Lampedusa e Linosa tra le zone franche urbane in risposta all’emergenza immigrazione, il Presidente del Sol.Calatino, Paolo Ragusa, ha sollevato la necessità di interventi non solo dettati dall’onda emozionale, lamentando il fatto che la regione continui a dimenticarsi di quel territorio, quale è il Calatino Sud-Simeto e nello specifico la cittadina di Mineo, che rappresenta una realtà fortemente impegnata nel processo di accoglienza dei migranti. Il Sindaco di Mineo rilanciando questo tema chiede, inoltre, finanziamenti straordinari a favore dell’intero comprensorio. Nel frattempo suggerisce come prima attenzione verso la propria comunità una giusta valutazione delle domande presentate per l’attivazione dei cantieri di servizio che non potrà non tenere conto che oggi di fatto alla popolazione residente nel Comune di Mineo si aggiungono gli altri quasi 4000 ospiti del CARA che nello stesso territorio comunale dimorano stabilmente.

Nel confermare la piena disponibilità a compiere ancora una volta un’opera di umana accoglienza, rinnovo anche la richiesta di una maggiore sicurezza del territorio che sarà oggetto del prossimo incontro già in programma con il prefetto di Catania per il prossimo 21 Ottobre, ma anche dell’imminente visita istituzionale prevista a Mineo nei prossimi giorni del sottosegretario di Stato per la difesa, con delega all’arma dei carabinieri, Gioacchino Alfano” conclude Anna Aloisi.

 

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