Capo d’Orlando (Me): VII edizione del premio antimafia Francesca Serio

Ieri pomeriggio, sabato 27 novembre, a Capo d’Orlando, centro tirrenico del messinese, si è svolta la VII edizione del premio antimafia Francesco Seria. A ricevere il premio è stata Luisa Impastato davanti ad un pubblico gremito.

È intervenuto poi il presidente del circolo socialista nebroideo indipendente Italo Carcione, Fabio Cannizzaro, che ha ricordato ai presenti le ragioni che animano questo premio antimafia che nel tempo è divenuto un appuntamento sempre più atteso e partecipato.

Cannizzaro ha ricordato la figura di Francesco Serio, madre del sindacalista socialista Salvatore Carnevale, ripercorrendo in modo sintetico quanto completo, la storia di questa donna che lottò tutta la vita per ottenere giustizia contro i mafiosi che a Sciara, nel palermitano, avevano assassinato barbaramente il figlio il 16 maggio del 1955.

Il premio è stato anche l’occasione per una comparazione puntuale tra la storia di Francesca Serio e quella di Felicia Bartolotta, un’altra madre in lotta per la verità sull’assassinio mafioso del figlio. “Pur in fasi storiche diverse – ha sottolineato Fabio Cannizzaro – varie ed evidenti sono le analogie tra le storie di queste due madri siciliane, ambedue impegnate senza sosta nella ricerca di una verità processuale, ma anche politica rispetto agli assassini dei propri figli, Salvatore Carnevale e Peppino Impastato”.

A dare il loro contributo sono stati anche gli alunni della scuola secondaria di primo grado della II B dell’istituto comprensivo di Torrenova coordinati da Carmen Maugeri e da alcune alunne della III A dell’indirizzo classico del liceo Lucio Piccolo di Capo d’Orlando, coordinate da Anita Paparone. È stato constatato con soddisfazione come le giovani generazioni ben comprendano e sappiano rendere, oggi più di ieri, il senso più vivo e vero della lotta di queste due donne contro la mafia, alla ricerca di giustizia e verità.

È seguito poi un breve ma interessante e toccante collegamento telefonico con Angela Manca, mamma di Attilio Manca, l’urologo di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha ribadito con ferma dignità la sua volontà di continuare nella sua lotta perché si giunga alla verità sull’assassinio mafioso del figlio.

Ha preso la parola poi anche Mimmo Cosentino, segretario regionale del partito della rifondazione comunista che ha portato una sua viva testimonianza sul clima, politico e non solo, in cui maturò l’assassinio mafioso di Peppino Impastato e sulle successive mobilitazioni per la verità su questo assassinio.

Cosentino ha sviluppato, inoltre, una riflessione sul valore attuale di una lotta antimafia che può e deve mantenere la propria connotazione sociale sfuggendo ad istituzionalizzazioni o ingessature formalistiche. Cosentino ha voluto plaudere ad un’iniziativa come questa del premio “Francesca Serio”.

Alla manifestazione è intervenuto anche lo scrittore di Galati Mamertino, Luciano Armeli Iapichino che ha posto la questione non di poco conto dello stato in cui versa oggi l’azione di “certa antimafia”, sempre meno capace di essere all’altezza del compito che le spetta, esprimendo, a tal proposito, il suo sdegno etico e morale.

Si è proceduto poi alla consegna del premio Francesca Serio assegnato in questa VII edizione a Luisa Impastato. La motivazione è stata letta da Fabio Cannizzaro e si è proceduto contestualmente alla consegna della pergamena commemorativa e di un omaggio floreale.

Interessante ed emozionante, infine, è stato l’intervento della premiata, Luisa Impasato. La signora ha ringraziato per il riconoscimento, apprezzando che un simile premio fosse dedicato alla memoria di una donna come Francesca Serio nella quale ha trovato sempre punti di contatto con la lotta della nonna Felicia.

Nel suo intervento Luisa ha ricordato le vicende che hanno portato all’assassinio dello zio Peppino e poi la lotta della nonna FElicia ma anche l’impegno suo, del padre Giovanni e dei tanti compagni e compagne che gli sono stati vicini, fra cui Umberto Santino. Un uditorio attento, partecipe, l’ha ascoltata in un silenzio rotto solo da un applauso forte e prolungato.

Da segnalare anche il contributo del sindaco di Torrenova, Salvatore Castrovinci che ha sottolineato l’importanza di simili iniziative, soprattutto quando coinvolgono anche i giovani. A concludere i lavori è stato Fabio Cannizzaro, presidente del circolo socialista nebroideo indipendente Italo Carcione, che ha dato appuntamento a tutti alla VIII edizione del premio Francesca Serio.

 

Commenti
Caricamento...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi