Santo Stefano di Camastra (Me): madre e figlia morte impiccate

“Porto con me Alessandra”. È questa la frase scritta su un biglietto ritrovato in una casa a Santo Stefano di Camastra, nel messinese, dove sono stati ritrovati i cadaveri di Mariolina Nigrelli, 40 anni e della figlia Alessandra di 14 anni.

“Il biglietto è abbastanza esplicito e fa pensare ad un omicidio-suicidio anche se continuiamo a indagare anche su altre piste”. Così il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, ha commentato la lettera lasciata dalla giovane mamma.

I corpi di mamma e figlia sono stati trovati nella villetta di campagna dove la famiglia si era trasferita da poco. Il marito e padre delle vittime, Maurizio Mollica, ha chiamato le due familiari al telefono ma non ha ottenuto risposta. L’uomo è allora tornato a casa per vedere cosa fosse successo e le ha trovate impiccate ad una trave. Recentemente su un post sui social, Mariolina Nigrelli (lo scorso 19 maggio) aveva condiviso su Facebook un post dal profilo “Emozioni del cuore” in cui si leggeva: “Alcuni figli non capiranno mai la tacita supplica di un genitore che ti mette in guardia da qualcosa. Quando un genitore ti chiede di non fumare ti sta chiedendo solo di vivere più di lui. Quando un genitore ti chiede di non uscire con determinate persone è solo perché quelle persone potrebbero farti del male. Quando un genitore ti chiama più volte al cellulare non lo fa perché vuole darti fastidio, è solo che la sua anima freme nel saperti a casa sano e salvo. Un genitore non ti dà mai il peggio né te lo augura. Un genitore ti ama e ti supplica di avere una vita migliore e più felice della propria”. E la donna aveva aggiunto, in dialetto: “Infatti si dice mettiti con quelli migliori di te…aggiungendo “Mi fate solo schifo”.

Sgomento tutto il centro del messinese, famoso per la produzione delle ceramiche artigianali. Il sindaco ha raccontato di aver incontrato la signora proprio ieri in un supermercato. “Abbiamo scambiato due parole – ha detto Francesco Re all’Ansa – mi sembrava tranquilla, anche se era di fretta. La loro era una famiglia normale senza apparenti disagi, andavano d’accordo e non avevano particolari problemi”.

Il padre della ragazza è un grande lavoratore apprezzato da tutti. La giovane doveva far gli esami di terza media. Era molto timida, ma non aveva seri problemi con i compagni. La madre le stava sempre accanto – prosegue il primo cittadino – Siamo sgomenti e tutto il paese è vicino alla famiglia. Non sappiamo cosa sia successo”.

I corpi delle due donne sono stati scoperti nella tarda serata di ieri e sull’evento stanno indagando i carabinieri. Sui due corpi è stata disposta l’autopsia.

La piccola Alessandra frequentava la terza media a Santo Stefano di Camastra. Il marito e padre delle vittime è disperato. Sul posto anche il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo e il sostituto Andrea Apollonio che coordinano l’inchiesta sulla morte di madre e figlia. Le due donne sono state trovate impiccate, intorno alle 20.00 a poca distanza l’una dall’altra. L’uomo ha pianto per tutto il tempo anche se ha raccontato di rapporti tesi soprattutto negli ultimi tempi con la moglie. Ai carabinieri ha rivelato di aver litigato con la moglie ieri mattina. L’uomo ha riferito che si trattava di una banale discussione per motivi familiari e che non sarebbe stato nulla di serio. (foto dal sito Ansa)

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