Ribera (Ag): sequestrato stabilimento industriale per la lavorazione della sansa

Nei giorni scorsi agenti della guardia di finanza di Sciacca, nell’agrigentino, hanno sequestrato un vasto complesso industriale di oltre 19.000 metri quadrati sito a Ribera dove si estrae l’olio dalle sanse e si raffinano gli olii ad uso alimentare. L’azienda avrebbe violato la normativa ambientale.

Le indagini, culminate con il sequestro di oggi, sono partite a dicembre del 2020 durante l’ultima campagna olearia, dopo che alcuni militari in servizio di controllo economico del territorio lungo la statale 115 avevano notato anomale e cospicue emissioni di fumi nell’aria provenienti da quell’industria alimentare che avevano generato il sospetto che le lavorazioni lì eseguite non rispettassero i protocolli e le vigenti disposizioni in materia ambientale.

I successivi accertamenti all’interno del sito industriale con la collaborazione del personale dell’Arpa hanno confermato l’inefficace contenimento delle emissioni diffuse dei gas in atmosfera. Gli impianti industriali dello stabilimento, attivo dai primi anni Ottanta, non erano tati adeguati alle stringenti modifiche normative in materia ambientale intervenute negi ultimi 400 anni. Alcuni dei punti di emissione di fumi nell’aria erano sprovvisti di piattaforma di campionamento, rendendo impossibile per gli organi competenti la possibiltià di effettuare i dovuti prelievi delle emissioni gassose rilasciate nell’atmosfera.

Non veniva esibita dai responsabili dell’azienda la prevista relazione annuale sugli accorgimenti adottati per il contenimento delle emissioni diffuse, né veniva rinvenuta alcuna traccia, negli appositi registri, dello smaltimento delle ceneri derivanti dalla combustione di sansa esausta; ceneri che venivano invece reimmesse nel ciclo produttivo, dando vita ad un illecito smaltimento di rifiuti.

Oltre alle numerose violazioni della normativa ambientale sono state contestate al responsabile dell’azienda, nella veste di “datore di lavoro”, altrettanto gravi e numerosi inadempimenti alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, che vanno dalla mancanza di dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto, fino all’inadeguatezza dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori, risultati inidonei a salvaguardarli dalle polveri presenti nei luoghi di lavoro.

 

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