Gibellina (Tp): alle Orestiadi omaggio a Pina Bausch

Omaggio a Pina Bausch a dieci anni dalla sua scomparsa e a trent’anni dalla prima messa in scena dello spettacolo “Palermo Palermo”. Appuntamento alle Orestiadi di Gibellina.

Questa sera alle 19.30 “macerie e tacchi a spillo e cadde un muro…Palermo Palermo 1989/2019”, mostra fotografica di Piero Taouro. Un appuntamento in collaborazione con il teatro Biondo di Palermo. I lavori saranno introdotti da Roberto Giambrone. La mostra, invece, sarà ospitata al teatro Biondo di Palermo ad ottobre.

Raccontare Palermo. “Cade un muro di mattoni ad apertura di sipario, visione indimenticabile di un palcoscenico coperto di macerie. Palermo, città opera d’arte vissuta in ogni suo angolo – commenta Piero Tauro che vive e lavora a Roma – aspetto di un’arte conclusa ed esclusa dal suo essere nel quotidiano fermento delle anime che la popolano, raccontata da Pina Bausch, interpretata come realtà conflittuale, le tinte calde, i cieli azzurri, il traffico maldicente. Palermo, leggerla ed amarla. Come ognuno vuole. Donne di servitù e mafia in una società patriarcale ad uso e consumo dell’uomo, silenziosa, accattivante, minacciosa. Spogliare e rivestire l’animo umano sospeso tra mattoni e tacchi a spillo. Palermo, anima solare di un canto antico che ti prende e danza tra esibizioni di vita e di morte, la Palermo di Pina Bausch”.

Piero Tauro si dedica da oltre trent’anni anni alla fotografia di scena con un occhio particolare alle nuove esperienze di teatro e danza contemporanea. Attualmente è fotografo ufficiale del Romaeuropa Festival dalla prima edizione ed è stato fotografo del Festival Oriente Occidente di Rovereto e del Festival Bolzano Danza.  Ha realizzato servizi fotografici per le maggiori compagnie di danza e teatro di ricerca collaborando contestualmente con i più importanti festival italiani.  Nel cinema è stato fotografo di set con registi quali Gabriele Salvatores, Raul Ruiz. Ha realizzato mostre fotografiche a Parigi, Los Angeles, Budapest, Milano, Roma e nelle più importanti città italiane. Collabora con le maggiori testate nazionali. Il suo lavoro è stato più volte recensito da firme del giornalismo di spettacolo ed arte.

Il 10 agosto Omaggio a Pina Bausch con la partecipazione di Amalia Borslelino, Luigi Geraci Vilotta, Silvia Giuffrè, Simona Miraglia, Giuseppe Muscarlelo, Giovanna Velardi, Patrizia Veneziano, Valeria Zampardi, con musiche eseguite dal vivo da Gianni Gebbia e la consulenza di Roberto Giambrone. Un progetto promosso dalla Pina Bausch foundation Dance! The Nelken-line con il collettivo Sicily Made. Produzione esclusiva per le Orestiadi 2019.

Si tratta di una performance omaggio di otto danzatori siciliani in assolo, sparsi sulle isole del grande Cretto di Alberto Burrie una coreografia finale che aderisce al progetto promosso dalla Pina Bausch foundation Dance per ricordare la grande coreografa tedesca che un fortissimo legame ebbe con la Sicilia grazie alla creazione dello spettacolo “Palermo Palermo” che quest’anno compie trent’anni di vita.  La performance “The Nelken-Line” sarà il risultato conclusivo del percorso laboratoriale e creativo, condotto da Simona Miraglia con la partecipazione del Collettivo SicilyMade, aperto a giovani danzatori siciliani (e non solo), che si svolgerà a Gibellina i giorni 8 e 9 agosto, un laboratorio finalizzato allo studio dei movimenti della coreografia originale di Pina Baush, attraverso la relazione con la particolarità del Cretto di Burri. Ma la coreografia sarà aperta anche a chiunque volesse unirsi nel ricordare la coreografa direttamente al Cretto, così come previsto dal progetto della Foundation.

In Francia, Irlanda, Cile, Cipro, Spagna e Germania, gli amanti della danza di tutte le età – professionisti e dilettanti – hanno risposto all’appello lanciato dalla Fondazione Pina Bausch e danzato la propria linea di NELKEN. Il progetto “DANCE! The NELKEN-Line” è un invito a tutti a danzare!  La “linea” è uno degli elementi ricorrenti e caratteristici di molti lavori di Pina Bausch: sequenze di movimenti con gesti e passi ripetitivi che i danzatori eseguono in una lunga fila indiana, spesso procedendo tra il pubblico. La danza di Pina Bausch fa oramai parte della storia della coreografia. La nascita nel 1976 del Tanztheater Wuppertal ha segnato una vera e propria rivoluzione: il corpo diviene simbolo assoluto di emozioni, strumento per esprimere e trasmettere la teatralità che ciascuno dei nostri animi racchiude, veicolo per dare voce alle differenti culture grazie allo sguardo attento e alla sensibilità unica di Pina Bausch. Al centro della sua attenzione e fonte ispiratrice delle sue opere é stata da sempre l’Umanità. La Pina Bausch Foundation con il progetto “The NELKEN-Line” invita tutti ad imparare e a danzare l’elemento che è probabilmente il più conosciuto di tutti i lavori di Pina Bausch: “Primavera, Estate, Autunno, Inverno” dallo spettacolo “Nelken” del 1982. Con pochi gesti distinti, la linea racconta l’alternanza delle quattro stagioni con i ballerini che procedono su una lunga fila, sul brano musicale “West End Blues” di Louis Armstrong & His Hot Five.

Tutti sono invitati a imparare la coreografia originale, a danzarla insieme ad altre persone e a realizzare un video: professionisti e dilettanti, esperti e curiosi, giovani e meno giovani. Insieme ad amici, familiari, colleghi, in qualsiasi luogo, anche insieme a sconosciuti che si uniscono per questo progetto. La danza può e deve succedere ovunque: nel tuo salotto, in cucina, in giardino, in ufficio, a scuola, in un parco, in un parcheggio, in una foresta, in una strada o in una spiaggia. Così nasceranno molte nuove versioni della coreografia originale che si differenziano nella scelta dell’ambiente circostante, l’uso di vestiti o costumi di tutti i giorni, così come i diversi protagonisti e le loro abilità. Versioni così numerose, colorate e diverse come l’umanità stessa.

Molte persone hanno già danzato la NELKEN-Line e caricato il proprio video. Il progetto DANCE! The NELKEN-Line è disponibile in esclusiva sul sito web: http://www.pinabausch.org/en/projects/the-nelken-line.

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