San Vito Lo Capo (Tp): cinema e militanza per l’ambiente al film festival

Il film “The Remnants” di Paolo Barberi e Riccardo Russo vince il primo premio della sezione documentari. La giuria, composta dall’attore Gianmarco Saurino, dal giornalista e scrittore Gaetano Savatteri e dalla producer Serena Gramizzi, lo premia “per il racconto rigoroso e partecipe, mai retorico, delle difficoltà di chi sopravvive a una guerra ingiusta.”

Secondo premio ex-aequo ai due documentari: “Soyalism” di Enrico Parenti e Stefano Liberti sulla catena alimentare “inquinata” dagli affaire delle grandi corporazioni internazionali e “Who Made you” della finlandese Iiris Harma, sull’intelligenza artificiale che invita a ripensare l’etica e i valori dell’uomo. Il pubblico ha premiato invece “Chaco di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini che racconta l’appassionata difesa di un «angolo» della foresta del Paraguay in nome di un cinema che sia strumento di militanza attiva.

Nella sezione cortometraggi e animazioni, la giuria formata dal regista Claudio Collovà, dall’attrice Valentina D’Agostino, dallo sceneggiatore Roberto Scarpetti e dalla creativa Miriam Gallina, assegna il primo premio  a “Prisoner of Societydel georgiano Rati Tsiteladze, un viaggio nel mondo e nella mente di una giovane transessuale e il pesante sentimento di estraneità che sperimenta nel suo paese. Secondo premio a “Everything Connects” del giovanissimo regista americano Kevin D’Haeze che esplora le strategie che le comunità possono mettere in campo per non produrre rifiuti e costruire uno stile di vita sostenibile. Infine una menzione speciale è stata assegnata a “Piggy” di Carlota Martínez Pereda, delicatissimo lavoro spagnolo sul tema del bullismo tra ragazzini.

Nella sezione animazioni il primo premio è stato assegnato a “Sand” dell’olandese Arjan Brentjes che, come recita la motivazione, “racconta la giornata di un uomo qualunque in cui la sabbia si insinua in ogni aspetto della sua vita diventando, con stile e ironia,  la metafora di tutto ciò che nella nostra società postindustriale è corrotto, malato e decadente.” Il secondo premio va a “Uno Strano Processo” un corto d’animazione contro la caccia, dello svizzero Marcel Barelli.  Chiudono la tornata il Premio TTPixel al corto “Plastica” di Dario Ciulla e Marta Angelucci sull’’abuso dell’uso plastica e le conseguenze inaspettate nella nostra vita privata; Menzione Speciale Aamod a The Harvest di Andrea Paco Mariani, documentario sui braccianti nelle serre dell’Agro Pontino e il Premio Aamod a “Vivere, che Rischio!” di Michele Mellara e Alessandro Rossi sulla figura di un medico e scienziato italiano e il suo straordinario lavoro sulla prevenzione.

Diretto dal regista Antonio Bellia, con la direzione organizzativa di Sheila Melosu, l’undicesima edizione del SiciliAmbiente ha proposto sessanta film in sei giorni di proiezioni, tre sezioni competitive, due “sale” e uno schermo sul mare; spettacoli teatrali e soprattutto, incontri di uomini e di idee, la presenza di tanti registi che hanno presentato al pubblico i loro film e altrettanti scrittori che hanno presentato i loro libri.

Il SiciliAmbiente Film Festival è stato realizzato grazie al contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e SpettacoloUfficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo/Sicilia FilmCommission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, del Comune di San Vito Lo Capo, di Demetra Produzioni e Associazione culturale Cantiere 7, con la collaborazione di ARPASicilia, Amnesty International Italia, Greenpeace Italia e AAMOD.

 

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