Catania: presentata la mozione per il baratto amministrativo

Interventi per la riqualificazione del territorio, da parte di cittadini singoli o associati, in cambio di riduzioni o esenzioni di tributi.  Questo è il “baratto amministrativo” che il Gruppo Consiliare “Salvo Pogliese Sindaco – Una scelta d’amore per Catania”, nelle persone dei consiglieri comunali Salvatore Giuffrida, Luca Sangiorgio (capogruppo) e Bartolomeo Curia, chiede di applicare anche al capoluogo etneo, con un’apposita mozione protocollata in data 24 aprile 2019.

In un contesto sociale caratterizzato da una forte crisi economica, che costringe moltissimi cittadini a non poter pagare le tasse, questa soluzione potrebbe far fronte a moltissime questioni che, ancora oggi, restano inesorabilmente in sospeso.

La Legge n. 164 del 2014 disciplina “Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze e strade. Ovvero parliamo di interventi per il decoro urbano, oltre al recupero e al riuso di aree e beni immobili inutilizzabili , con la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

In poche parole sarebbero gli stessi cittadini i “guardiani” e i curatori di alcune parti della città che per troppo tempo sono stati in preda all’incuria e al degrado. Si tratta di uno strumento di politica sociale a favore di cittadini in situazione di disagio economico, che consente a questi soggetti di prestare la propria collaborazione, in forma assolutamente volontaria, in cambio di riduzioni e/o esenzioni di tributi comunali e delle entrate extra tributarie (rette, tariffe per servizi a domanda individuale, multe, sanzioni, fitti) per un periodo limitato e definito.

Oggi la perdurante carenza di risorse finanziarie e i sempre maggiori vincoli alla spesa pubblica rendono indispensabile il perseguimento di obiettivi di risparmio di gestione necessari al mantenimento degli equilibri di bilancio, anche attraverso l’azione sussidiaria e sinergica con le singole realtà del territorio.

“Pertanto- dicono i tre consiglieri- tale forma di intervento offre un doppio vantaggio: da un lato, i contribuenti in difficoltà potrebbero assolvere ai propri doveri, dall’altro, il Comune può usufruire di forza lavoro in un periodo in cui scarseggiano risorse, le assunzioni sono bloccate e i risparmi e tagli nella gestione amministrativa rendono determinate attività di difficile soddisfacimento”.

Per queste ragioni Giuffrida, Sangiorgio e Curia chiedono al Sindaco Pogliese e all’amministrazione comunale di predisporre, in tempi brevi, il Regolamento Comunale sul Baratto Amministrativo. Un atto per stabilire, con apposita delibera, i criteri e le condizioni per la realizzazione di contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati, purchè individuati in relazione ad un preciso ambito territoriale.

I contratti possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, così come già avviene in altre città d’Italia. In base al tipo di opera specifica individuata, l’amministrazione prevederà la riduzione o l’esenzione del tributo più adatto al tipo di attività svolta dal privato o dalla associazione.

 

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