Barcellona Pozzo di Gotto (Me): falsi braccianti agricoli, denunciato un 60enne

Erano trecento i dipendenti che risultavano essere assunti in una ditta individuale agricola di proprietà di un 60enne a Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese. Erano state emesse però false attestazioni di lavoro subordinato truffando così lo Stato.

Le indagini sono state condotte dalla guardia di finanza e hanno portato oggi alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini per il sessantenne. L’uomo dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato, indebite compensazioni di crediti inesistenti e dichiarazione infedele.

L’operazione, denominata “Braccianti fantasma”, ha messo sotto la lente d’ingrandimento l’operato di un imprenditore agricolo del barcellonese. La falsa attività agricola avrebbe permesso a numerosi dei falsi dipendenti di percepire indennità di malattia, disoccupazione, assegni familiari e di maternità per un totale di 3 milioni di euro, di fatto truffando l’Inps.

I trecento lavoratori dichiarati dall’uomo erano nettamente superiori alla forza lavoro effettivamente impiegata, con notevole discordanza tra il volume d’affari, fortemente diminuito e l’incremento della forza lavoro. La percezione dell’indennità ha consentito all’ideatore della truffa di ottenere crediti inesistenti utilizzati per compensare altre imposte.

Per questo il giudice per le indagini preliminari del tribunale ha emesso un decreto di sequestro preventivo. Il danno erariale è stato invece segnalato alla Corte dei Conti e all’ente pagatore per consentirne il recupero.

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