Caltanissetta: proiettile e minacce al capo della mobile Marzia Giustolisi

Un proiettile e delle minacce in una busta sono stati recapitati al capo della squadra mobile di Caltanissetta, Marzia Giustolisi. Una scia di messaggi intimidatori sembra essere arrivata a Caltanissetta. Questo, infatti, è il secondo messaggio che arriva nella città nissena che si occupa di indagini delicate come il caso Montante e le stragi Falcone e Borsellino.

Appena 10 giorni fa una busta con proiettile e minacce era stata recapitata al procuratore Amedeo Bertone e alcuni giorni prima, stessa cosa era successa a Claudio Fava, presidente regionale dell’antimafia.

“In Sicilia – commenta Claudio Fava – c’è chi vorrebbe politica, magistratura, forze dell’ordine e inquirenti silenziosi ed obbedienti. Sappia che non raggiungerà i suoi scopi. La nostra solidarietà e la nostra massima attenzione per il capo della squadra mobile di Caltanissetta”.

Marzia Giustolisi lavora al fianco dei pm nisseni nella delicata indagine su Montante, leader degli industriali, accusato di aver creato un’associazione a delinquere. Sono ancora aperte le piste e nessuna è sicura, ma sulla busta c’era, oltre al proiettile, un foglietto con la scritta “Fermati”.

Nei giorni scorsi gli investigatori della squadra mobile diretta da Marzia Giustolisi sono andati all’assessorato regionale alle attività produttive per acquisire le carte di nomine e finanziamenti in occasione di Expo 2015. Secondo l’accusa tali nomine avrebbero favorito il cerchio magico di Montante. Una storia da scrivere. Sull’inchiesta, intanto, aleggia l’ombra di due talpe istituzionali ancora senza un nome.

“Non ci lasceremo intimidire – sottolinea Amedeo Bertone, procuratore capo di Caltanissetta – andremo avanti nelle nostre indagini”.

Adesso sono ben tre le procure che si occupano di queste tre intimidazioni.

Solidarietà a Giustolisi anche da parte del segretario provinciale del Pd Giuseppe Gallè; del presidente della regione, Musumeci del presidente dell’Ars Miccichè e del movimento cinque stelle che parano di una escalation preoccupante di intimidazioni.

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