Capo d’Orlando (Me): domani si presenta il nuovo libro di Vanni Ronsisvalle

Domani pomeriggio alle 19.00 a Capo d’Orlando (Me) nella centrale piazza Matteotti, sarà presentato il libro di Vanni Ronsisvalle dal titolo “La luna, mamma rai e il sorriso della Gioconda”.

Il volume di Ronsisvalle, giornalista, scrittore e storico documentarista Rai, attuale presidente della fondazione famiglia Piccolo di Calanovella, è un libro ricco di storie d’arte e letteratura, incentrato su un uomo che si aggira per l’Europa, la vecchia Europa, venendo a contatto con uonini, donne e situazioni degne d’intesresse.

Un cameraman della Rai filma ciò che lui guarda, fornendo così un doppio sguardo convenzionale su tematiche inerenti sesso, denaro e potere. Storie di grandi artisti come Andy Warhol o di scervellati che grandi non lo saranno mai. Storie nei grandi spazi dei quattro continenti o tra le quattro pareti di una camera d’albergo. Tutte unite da un linguaggio ellittico ed ironico e da un humor di fondo.

La teoria del doppio, il “Double bind”, l’architettura che sorregge il lavoro.
Vanni Ronsisvalle, 85 anni, è stato caporedattore della redazione culturale del TG1, vicedirettore del TG2 e autore di alcune storiche interviste con personaggi di primo piano della cultura mondiale, fra cui Ezra Pound, Gunther Grass, Jean-Paul Sartre, Eugenio Montale, Peter Brook, Andy Warhol, José Saramago e altri ancora.

Vanni Ronsisvalle è autore di numerosi saggi e romanzi e negli anni, per la sua attività culturale e letteraria, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. E’ autore de “Il favoloso quotidiano”, la celebre intervista Rai a Lucio Piccolo nel 1967: un documento che ancora oggi costituisce una testimonianza preziosa e unica per conoscere l’universo del grande poeta, alla cui morte nacque la Fondazione, proprio per tutelare il patrimonio culturale, librario, naturalistico e artistico della Villa e della Famiglia.

Alla presentazione, oltre l’autore, interverranno il sindaco Franco Ingrillì e i giornalisti Piero Fagone e Giuseppe Sicari.

 

 

 

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