Catania: tre “Leoni” tra le pantere della polizia

Questa mattina il questore di Catania, Marcello Cardona, ha presentato alla stampa le nuove auto in dotazione alle volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della cittadina etnea. Si tratta di tre Seat Leon che si vanno ad aggiungere alle “pantere” già in dotazione della polizia di Stato.

L’implementazione del numero di auto destinate al controllo del territorio permetterà all’UPGSP un turn over dei mezzi a disposizione delle pattuglie per mantenere un alto livello di efficienza e di efficacia del servizio di prevenzione e repressione dei reati, il cui apparato prevede oggi trenta pattuglie giornaliere alle quali vanno aggiunte le auto civetta e le moto dei Condor della squadra mobile.

Di non minore importanza il fatto che, a breve, anche sulle nuove auto sarà installata la piattaforma tecnologica di controllo del territorio a gestione remota Mercurio, il già conosciuto sistema di videosorveglianza dinamica che consente un veloce e del tutto automatico accertamento sulle targhe dei veicoli rubati o da ricercare.

Le tre nuove Seat andranno ad affiancare le 159 nei servizi su strada e, anche se l’immagine delle auto della polizia è legata a quella dell’Alfa Romeo, è innegabile che le nuove auto della casa spagnola sfoggiano una grinta e una dotazione tecnologica che le pongono alla pari con le cugine italiane. La versione della Leon scelta per le forze di polizia ha un motore 2.0 TDI con 150 cavalli di potenzag, abbinato al cambio manuale a sei marce.

Si tratta, in realtà, di una vettura realizzata appositamente, blindata (parabrezza, porte anteriori e cristalli laterali, le porte anteriori sono dotate di apposite protezioni per gli arti inferiori) per rispondere a tutte le esigenze operative nei servizi di controllo del territorio. La barra luminosa sul tetto dell’auto integra anche uno speciale pannello a led per la visualizzazione di messaggi personalizzabili e/o preimpostati (ad esempio: RALLENTARE, NEBBIA, CODE ecc).

Tre “Leon” tra le “Pantere”, dunque, e un rinnovato impegno degli uomini e delle donne della Questura per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza dei cittadini catanesi.

Maria Chiara Ferraù

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