Milazzo (Me): la consulta dell’Ambiente prende posizione sulla riconversione Edipower

La Consulta per l’Ambiente va oltre il “no” all’utilizzo del CSS alla Centrale Edipower di San Filippo del Mela lanciando una proposta alternativa: il Parco tecnologico dell’energia rinnovabile. Con una decisione unanime è stata approvata una delibera che fa propria la proposta presentata dall’Assessore all’Ambiente Salvatore Gitto puntante sulla creazione di un polo di produzione di energia con sistemi sostenibili ed ecocompatibili.Il provvedimento, adottato dalla Consulta, impegna la Giunta Municipale a trasformare la proposta in delibera e quindi il Commissario ad adottarla per poterla trasmettere al Presidente della Regione.  Una seduta particolarmente animata è stata quella svoltasi nell’aula consiliare con i rappresentanti delle varie associazioni, che hanno espresso il loro punto di vista sul percorso verso la riconversione della centraleFumo dalla raffineria termoelettrica ed in particolare sull’ipotesi dell’incenerimento dei rifiuti CSS. E’ toccato all’Assessore Gitto relazionare in merito sulla proposta dell’Amministrazione: “In via preliminare va sottolineato che si ritiene ancora strategicamente opportuno la presenza di un polo di produzione di energia con sistemi sostenibili ed ecocompatibili. Il Comune di Milazzo nel nuovo Piano ARO sta sviluppando un nuovo programma per il controllo del ciclo dei rifiuti e la termovalorizzazione, sotto qualsiasi forma venga effettuata, non è ritenuta valida ai fini della riduzione della quantità dei rifiuti prodotti, né viene riconosciuta come mezzo idoneo per la produzione di energia. Ecco quindi – ha proseguito Gitto – che diventa necessario incentivare tutte le forme di trattamento, che prevedono la digestione della frazione umida ai fini della produzione di gas naturale. Per queste ragioni si chiede ad A2A di promuovere tutte le azioni e gli studi preliminari per creare nel sito attualmente occupato dalla centrale termoelettrica un Parco tecnologico dell’energia rinnovabile costituito da un’area di ricerca, un’area promozione d’impresa e consulenza e da un impianto solare termodinamico. Le tre superfici consentirebbero di coinvolgere i centri di ricerca d’eccellenza presenti nel territorio, di supportare imprese ed istituzioni nei programmi di efficientamento energetico e diffusione delle fonti rinnovabili. Ad integrazione dell’impianto solare termodinamico, si individua uno di digestione anaerobica finalizzato alla produzione di biometano, sicuramente scelta ottimale alla risoluzione della problematica rifiuti, considerando l’assenza di impianti di trattamento della frazione umida dei rifiuti in provincia di Messina. Questa soluzione – ha concluso Gitto – rappresenta una alternativa eco-sostenibile ad A2A-Edipower e che garantisce l’occupazione ai lavoratori, condizione da cui non si può prescindere”. A rafforzare la posizione contraria all’utilizzo del CSS è stata approvata una proposta di delibera che ricalca quanto già approvato da vari consigli comunali, sottoscritta da tutti i componenti presenti, che ribadisce la secca contrarietà alla scelta prospettata da A2A, sottolineando gli effetti negativi sul carico inquinante nella Valle del Mela, già area SIN oltre che ad Elevato Rischio di crisi ambientale, ritenendo, in ogni caso, che ogni forma di eventuale conversione degli attuali impianti presenti nell’area SIN Valle del mela deve tenere conto del principio di precauzione.

Rodrigo Foti 

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