Internet, il 25% delle famiglie italiane non è connesso. E al Sud la situazione non migliora…

Internet, il 25% delle famiglie italiane non è connesso. E al Sud la situazione non migliora…

Internet ormai, anche in Italia, è di importanza fondamentale per la vita di tutti. Dal web si accede ai servizi pubblici, si fa la spesa, si studia. Ancora oggi, però, nonostante l’importanza vitale di questo strumento, ci sono moltissime famiglie che non sono connesse, come è stato rilevato da un recente studio.

Internet: la situazione in Italia

Un quadro dell’attuale situazione in Italia ce lo fornisce l’Istat nel suo rapporto “Cittadini, Imprese e ICT”, dal quale, pur evidenziandosi un miglioramento rispetto all’anno precedente, risulta una fetta di esclusi da Internet del 25%, esattamente un quarto delle famiglie italiane. Un dato che lascia un po’ perplessi se si pensa che, per altri versi, sta avanzando abbastanza velocemente in molte regioni il processo di digitalizzazione a banda larga. Ma, se si analizzano le cifre che riguardano i collegamenti, risulta che la concentrazione maggiore è nelle regioni del Nord e del Centro Italia, mentre al Sud i numeri sono decisamente più bassi, soprattutto nelle famiglie dove, essendoci prevalentemente anziani, manca sia la manualità che l’interesse. A toccare il minimo storico, infatti, sono proprio Molise e Calabria, e va ancora peggio in Sicilia, dove la percentuale di accessi ad Internet fa registrare addirittura il segno meno rispetto agli anni passati. Tra l’altro, fa notare ancora l’Istat, l’accesso alla rete (soprattutto per effettuare degli acquisti online) avviene sempre più spesso grazie ai dispositivi mobili, piuttosto che dai computer. Una realtà che penalizza ulteriormente gli anziani, che sono meno portati all’uso delle tecnologie più recenti, o all’idea di acquistare su Internet.

Progetti in corso

Intanto la Commissione Europea, nei primi giorni di aprile, ha approvato col progetto “Cohesion Policy” finanziamenti comunitari per 573 milioni, al fine di espandere le connessioni in Italia su tutto il territorio nazionale. Un piano che sta andando avanti e che senza ombra di dubbio migliorerà la situazione del nostro paese. Una menzione a parte, invece, merita il lavoro dei vari gestori presenti sul mercato, come Linkem ad esempio, che contribuiscono alla diffusione di Internet nelle case degli italiani. Entro la fine del prossimo anno, infatti, dovranno essere coperte fino all’85% delle abitazioni con una connessione a 100 Mbps, e dovrà essere garantita anche una portante ultraveloce a tutti gli immobili dove sono collocati i servizi pubblici, scuole e ospedali compresi. Internet dovrà arrivare dappertutto, e servire anche le attuali zone totalmente prive di connessione, identificate come aree bianche, con una rete la cui velocità non può e non deve scendere sotto i 30 Mbps. Gli investimenti europei, infatti, andranno a sostenere ulteriormente il “Digital Plan” italiano, che già è in azione per espandere le connessioni ultra-broadband e per realizzare la rete Next Generation Access. Investimenti finalizzati non solo ad accrescere la struttura, ma anche a conferire ad Internet il ruolo che le compete. Perché, come ha commentato, il Commissario per l’Economia Digitale e la Società Mariya Gabriel, “un’infrastruttura di banda larga di alta qualità è fondamentale nell’economia di oggi e nella società”.

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