Regione: bocciato un terzo della finanziaria

Un terzo della finanziaria approvata a Palermo dall’Assemblea regionale siciliana, è stato bocciato dal commissario dello stato. Dopo sole 2 settimane e una seduta maratona dell’Ars, è arrivata la notizia. Sono 21 gli articoli della finanziaria impugnati dal commissario del governo, Carmelo Aronica, un terzo dell’intera manovra caduto in censure di ordine costituzionale.

Impugnato l’articolo 8 che prevede per il biennio 2014-2015 il mantenimento delle maggiorazioni dell’aliquota Irap e dell’addizionale Irpef 2013 e l’articolo13, che aumenta a far data dal primo gennaio di quest’anno, le royalities da pagare per l’estrazione di idrocarburi. Bocciati anche lo stanziamento da 700 mila euro per la polizia municipale di Messina, che aveva fatto osannare ai messinesi il presidente Crocetta e l’istituzione di un ticket di sbarco nelle isole minori e il ticket di accesso alle sommità dei vulcani. Sotto la scure del commissario di stato l’articolo 25, una sorta di legge che riforma il settore dei lavoratori forestali. Cancellato infine il finanziamento di quasi 2,3 milioni previsto all’articolo 72 per i rinnovi dei contratti dei dirigenti dell’Agenzia regionale del lavoro.

Tra gli articoli cassati dal commissario, anche la famigerata tabella H che tanto rumore aveva sollevato nei giorni scorsi. Lunedì scorso Antonio Presti aveva rifiutato gli 80 mila euro destinati alla sua fondazione Fiumara d’arte.

“La società è viva – dichiara Presti – c’è un sistema bello, fatto di persone per bene e di buon senso, in grado di dare l’esempio ad una politica arrovellata su se stessa che ha un solo modo di riscattarsi: mettersi davvero al servizio della collettività. Il commissario dello Stato – continua Presti – nel bocciare anche la tabella H, ha tra l’altro sottolineato come l’assemblea regionale interviene nuovamente con un provvedimento ad hoc destinato esclusivamente a determinate istituzioni, da anni fruitrici di provvidenze pubbliche senza ancorare la scelta operata a precisi e confacenti parametri di comparazione e valutazione”.

La proposta di Presti è di “istituire una commissione tecnica per poter stabilire insieme con la Regione, il criterio e i modi per poter aprire un dialogo con il mondo culturale siciliano. Questa commissione – avanza Presti – potrebbe essere composta da rappresentanti delle varie arti e discipline, affinché ognuno possa portare con la propria testimonianza, contributi autentici e onesti, per far sì che i prossimi finanziamenti alla cultura possano arrivare all’anima dell’eccellenza e non a quella della mediocrità di turno”.

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