Scicli (Rg): i cittadini commentano la relazione della commissione antimafia regionale

Riceviamo e pubblichiamo una nota di alcuni cittadini di Scicli in merito alla relazione della commissione antimafia regionale e sullo scioglimento del consiglio comunale del centro del ragusano.

La relazione sui motivi che hanno determinato lo scioglimento del consiglio comunale di Scicli, oggetto di un’ampia e articolata conferenza stampa del presidente della commissione regionale antimafia, Claudio Fava, merita qualche riflessione, non fosse altro perché alcuni nodi sono rimasti annodati al pettine di una versione finale che valutiamo inquietante e ancora aperta a tante altre sorprese.

La disamina e le dichiarazioni rese note alla stampa, che smontano sostanzialmente il castello accusatorio che ha condotto allo scioglimento del comune di Scicli e che hanno avuto ampia eco sui quotidiani e sui giornali online, ci rassicurano malgrado il contesto nefasto per la nostra comunità.

Come cittadini per Scicli siamo stati assertori convinti che lo scioglimento fosse figlio dell’ingiustizia e del metodo mafioso politico-istituzionale per tutelare a questo punto interessi di parte e su questa convinzione non solo abbiamo pagato in termini di reputazione politica, ma abbiamo sofferto l’onta di un’immagine deteriorata e falsa che anche connivenze locali hanno sostenuto e alimentato.

L’amministrazione Enzo Giannone era nata sotto il segno di una direzione opposta e ambiziosa che non solo contestava quello che siamo stati costretti a subire, ma poneva al centro la cittadinanza come perno sul quale potere rimettere in sesto un rinato sistema dialettico tra amministrati e amministratori, per consentire di avviare il movimento di quel sistema di relazioni democratiche come viatico per la rinascita civile e sociale della città.

Sulla scorta dell’esame della relazione antimafia quelli che avevamo ragione ieri, e l’abbiamo ancora oggi, portando avanti il valore della dialettica e del confronto che nei fatti viene negato e stemperato in consiglio comunale da una nuova maggioranza consiliare dalla memoria corta, dal giudizio politico rapido e insensato. Ma questa è storia di questi giorni.

Siamo certi che è necessario recuperare lo spirito antico, ognuno dalla propria posizione con l’autonomia del pensiero e dell’azione politica perché è sul crinale che si giocherà una nuova e impegnativa partita, quella di un risarcimento politico e storico di cui tutti sentiamo oggi più che mai bisogno.

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