Tortorici (Me):l’acquedotto Sollazzo ritorna al comune

Tutti gli immobili e le relative infrastrutture dell’acquedotto Sollazzo ricadenti sulle particelle di proprietà del comune di Tortorici sono stati requisiti su ordinanza sindacale n.37 dello scorso 8 aprile.

“Tortorici ha liberato per sempre i suoi cittadini dal bisogno dell’acqua, un giorno storico per l’intera comunità. Dopo quasi 20 anni di lotte, delusioni, gioie e amarezze, finalmente protetto dalla luce di una stella, un sogno impossibile ha visto la luce del giorno”. Con queste parole il sindaco di Tortorici commenta l’ordinanza che prosegue: “dopo 80 anni l’acqua del Sollazzo è ritornata di nuovo nelle mani del comune di Tortorici”.

L’acquedotto del Sollazzo era stato al centro di una battaglia tra “Acqua Enna” e Tortorici nel 2018 quando il centro nebroideo aveva aumentato il proprio flusso di approvvigionamento dell’acqua e il consorzio che gestisce la fornitura idrica nei comuni di Centuripe, Catenanuova e Regalbuto, aveva chiuso  l’accesso ad alcuni snodi della condotta provocando interruzioni nell’erogazione idrica di Tortorici.

Adesso, secondo quanto si legge nell’ordinanza, sarebbero emersi gli errori meccanografici commessi per esempio nell’inserimento delle sorgenti nel territorio di Enna e nell’elenco delle risorse di Catania. “Le sorgenti – recita l’ordinanza – insistono su immobili dell’acquedotto di contrada Sollazzo e il comune di Tortorici, prima di effettuare una ricerca di nuove fonti di approvvigionamento, intende far valere il proprio diritto sul gruppo di sorgenti in località Sollazzo che ricadono in area di proprietà del comune stesso”.

 

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