Catania: pestarono giovane, cinque minorenni fermati

Cinque minorenni, fra cui una ragazza sono stati fermati a Catania dagli agenti della Digos della questura per tentato omicidio e rapina.

Per uno di loro è stato disposto il collocamento in comunità, mentre per gli altri la misura della permanenza in casa. Il gruppo è stato ritenuto anche responsabile di lesioni personali gravi in concorso con le aggravanti di aver commesso violenza in più persone riunite, dell’aver agito con crudeltà e per motivi abietti e, infine, per aver agito con armi avendo più persone utilizzato caschi da motociclista.

I fatti contestati risalgono allo scorso 21 marzo quando un giovane che stava effettuando volantinaggio per un coreto di studenti identitari, è stato pestato da una trentina di ragazzi, fra maschi e femmine.

Prima la vittima è stata raggiunta in pieno volto da un pugno sferrato da uno dei ragazzi, mentre una ragazza gli prendeva i volantini intimandogli di non consegnarli a nessuno, poi si aggiungevano numerosi altri giovani che gridavano ad alta voce, istigandosi vicendevolmente. Inoltre, mentre il giovane era ancora a terra, molti lo colpivano al viso con caschi da motociclista pur sanguinando vistosamente e sebbene chiedesse aiuto implorandoli di smettere.

In effetti, a seguito del vero e proprio pestaggio, il giovane faceva ricorso alle cure dei sanitari e riportava la frattura composta dello zigomo sinistro con ferita lacero contusa ed una contusione periorbitaria destra. Immediatamente sono state avviate le indagini della Digos che hanno permesso di appurare che l’aggressione aveva un chiaro sfondo politico-ideologico, dettato dall’opposta appartenenza degli aggressori, molti dei quali già noti quali militnti dei collettivi studenteschi, ovvero articolazioni dei centri sociali Liotru e Colapesce che abusivamente occupano strutture site nel centro storico catanese.

Il fine ultimo di questi ultimi, emerso sin da subito, era quello di impedire la pubblicizzazione di un corteo attraverso cui si sarebbe dovuto commemorare l’anniversario dell’Unità d’Italia.

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