Bagheria (Pa): dalla caverna al villaggio, il seminario sull’arte di abitare da BCsicilia

Domani prende il via a Bagheria, nel palermitano, il seminario “dalla caverna al villaggio” sull’arte dell’abitare organizzato da BCsicilia in collaborazione con l’ordine degli architetti della provincia di Palermo e con il patrocinio del comune di Bagheria. Relatore sarà l’archeologo del CNR, Massimo Cultraro.

Il corso prevede tre lezioni che si svolgeranno a Bagheria a villa Cattolica sulla strada statale 113. La relazione sarà preceduta dalla presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale BCsicilia; Franco Miceli, presidente appcpa; Romina Aiello, assessore alla cultura del comune di Bagheria e Maria Giammarresi, presidente della sede di Bagheria di BCsicilia.

Il secondo incontro si terrà venerdì 18 gennaio dal titolo “La città punica”, relatore sarà Adriana Fresina, Archeologa e soprintendente del mare, nella terza lezione di venerdì 25 gennaio si parlerà della città greca in Sicilia, con una relazione di Amedeto Tullio, archeologo dell’università di Palermo. A tutti gli iscritti verrà rilasciato un attestato di partecipazione al corso.

La lezione mira ad analizzare, all’interno di un ampio quadro cronologico e diacronico, il sistema di scelta, modellazione ed utilizzo degli spazi abitativi nella Sicilia antica. Grazie alla sua straordinaria ricchezza e varietà della documentazione archeologica, l’isola, si qualifica come un interessante laboratorio di esame e di sperimentazione nel tentativo di ricostruire i sistemi di creazione e occupazione dello spazio abitato, nella sua più ampia articolazione di funzioni e destinazioni. Sarà focalizzato l’attenzione su alcuni specifici modelli di scelte abitative, quali le grotte naturali della regione palermitana utilizzate fin dal Paleolitico superiore come esempio di spazi polifunzionali, per poi passare all’affermarsi dei primi villaggi all’aperto nel corso del Neolitico, contraddistinti dalla più antica suddivisione dello spazio antropico in rapporto alla funzione.

Massimo Cultraro è archeologo, primo ricercatore presso l’Ibam e del Cnr a Catania. E’ docente di archeologia egea all’università di Palermo e presso la scuola di specializzazione in archeologia dell’università statale di Milano, nonché proessore di prima fascia nella disciplina abilitazione scientifica nazionale e componente del collegio di dottorato in territorio e cultura presso l’università di Tor Vergata a Roma. I suoi campi d’interesse riguardano la Grecia dell’età del bronzo e la preistoria della Sicilia, con particolare attenzione alle dinamiche dei contatti trans marini e ad aspetti della produzione tecnologica, come l’artigianato su metallo ed ombra.

Nel 2007 gli è stata affidata la direzione scientifica del progetto “Il Museo Virtuale dell’Iraq”, finalizzato alla restituzione al vasto pubblico del patrimonio archeologico dell’antica Mesopotamia dopo le devastazioni belliche del 2003.  Il progetto, è stato prescelto a rappresentare le eccellenze scientifiche italiane ai lavori del G8 degli Enti di Ricerca tenutosi a Venezia nel maggio 2009. Nel 2012 è stato insignito del Premio Virgilio Lavore – Ninfa di Camarina, sotto il patrocinio del MiBACT, per l’attività svolta a favore della ricostruzione del patrimonio culturale in Iraq.

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