GM: auto elettriche, l’analisi dell’ingegnere Franco Valenti

Valenti: "è tutta una questione di business"

“E’ tutta una questione di business”. Così l’ingegnere di Capo d’Orlando (Messina), Franco Valenti, considera il mondo delle auto elettriche e soprattutto la proposta dall’Europa di dare lo stop definitivo alla vendita di motori termici benzina, diesel e ibridi dal 2035. Dopo una attenta disamina dell’ingegnere Valenti, intervistato da Nancy Calanna, è emerso che puntare sulle auto elettriche non sarebbe di grande impatto per l’ambiente per diversi motivi.

Innanzitutto le auto a benzina e diesel che sembrerebbero essere destinate a scomparire, producono un impatto inquinante meno del 10% e inoltre per realizzarle ci sono a disposizione materie prime che si trovano in poche parti del mondo. Non solo, c’è più pericolo per la salute umana in quanto un’auto elettrica ha 800 Volt di potenza e in caso di incidenti si potrebbe morire folgorati. Rispetto alle auto tradizionali, producono più inquinamento aerei, navi e persino il fumo di sigarette. “Questo delle auto elettriche – dice Valenti – è il business più colossale della storia umana”.

Lo scorso 14 febbraio, però, il parlamento europeo, in assemblea plenaria, ha approvato in via definitiva la proposta di regolamento della commissione europea. È arrivato lo stop alla vendita di motori a benzina, diesel e persino ibridi. Quest’ultima tipologia di auto, invece, secondo Valenti, potrebbe essere la soluzione ideale in quanto l’auto ibrida ha un doppio funzionamento, non avrebbe alcun problema di ricarica, anzi si ricaricherebbe nel traffico cittadino. Dall’Europa, invece, è arrivato lo stop con 340 voti a favore e 279 contrari  e 21 astenuti, all’interno del pacchetto “Fit for 55” del Green Deal europeo.

Un pacchetto di misure apparentemente adatto a contrastare i cambiamenti climatici, decarbonizzare l’Europa e raggiungere la neutralità climatica e che obbliga le case automobilistiche a vendere solo nuovi veicoli a zero emissioni. Entro il 2030 è prevista la riduzione del 55% delle emissioni del gas serra delle automobili e del 50% dei veicoli commerciali rispetto ai valori del 1990. Entro il 2035 è previsto il taglio delle emissioni pari al 100% il che equivale allo stop della produzione e della vendita di automobile e veicoli commerciali con motore a benzina, gasolio e ibrido.

Di tutto questo e delle contraddizioni intrinseche a queste disposizioni, ne abbiamo parlato con l’ingegnere Franco Valenti nell’intervista che vi proponiamo per il secondo appuntamento della nostra nuova rubrica “Generazione metaverso”.

L‘ingegnere Valenti, laureato in ingegneria meccanica al politecnico di Milano, si è occupato nella vita professionale di idraulica e per quaranta anni di consulenze nel settore automobilistico per i tribunali e i privati. E’ uno dei pochi veri esperti del settore e vive a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. Conosce in maniera approfondita le problematiche delle auto tradizionali a combustione interna ed elettriche. Sin da bambino ha a che fare con le macchine e i motori elettrici in quanto il padre, Rocco Valenti, aveva un laboratorio artigianale di costruzione e riparazione di motori elettrici. L’ingegnere, già prima della laurea era un profondo conoscitore dei motori elettrici, collaborando con il padre. Alla passione per l’ingegneria, Valenti affianca quella per la letteratura e la poesia. E’ anche un grande conoscitore della poesia di Lucio Piccolo di Calanovella su cui ha scritto diverse pubblicazioni.

Per qualsiasi segnalazione potrete utilizzare la mail generazionemetaverso@gmail.com

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