Vittoria (Rg): si conclude la mostra “dejà vu”

Si concluderà il prossimo 8 gennaio la mostra “Dejà vu: dodici mail del terzo millennio e un’unica via da percorrere insieme”, allestita nei locali de La corte del Vespro a Vittoria, nel ragusano, a partire dal 18 novembre. Alla mosta sono andati anche alcuni amministratori fra cui il senatore Salvo Sallemi.

Al centro dell’allestimento, curato da Francesco Palazzolo e Florin Mioc, ci sono le foto di Toni Campo che tradiscono, già nel titolo, l’obiettivo dell’autore e dei curatori della mostra, puntando lo sguardo sui 12 mali del tero millennio, portando lo spettatore ad una riflessione profonda sulla situazione dell’umanità contemporanea.

La denuncia dei mali viene presentata all’interno di un allestimento particolare, all’interno di un’antica carretteria, con una buia penombra, illuminata dalla fiamma di un camino e dalle luci che si proiettano sulle splendide foto. Lo sguardo degli artisti si posa sulle piaghe dell’umanità che vive uno dei momenti più difficili della sua storia.

Le foto raccontano, simbolicamente, la sovrappopolazione, la discordia, la miseria, la fomo, le differenze, l’inquinamento, le distanze, l’alienazione, il potere fuori controllo, il surriscaldamento globale e la tredicesima, che apre lo sguardo alla speranza. Primordio. La mostra Dejà vu si apre anche al sociale: Campo, Palazzolo e Mioc hanno messo a disposizione alcuni cofanetti con la raccolta delle foto per alcune iniziative di beneficenza del Lions club di Vittoria. Alcuni cofanetti sono stati sorteggiati durante la conviviale foto di fine anno del club vittoriese. Il ricavato di 500 euro è stato donato alla San Vincenzo De Paoli della parrocchia di San Giovanni Battista di Vittoria e alla Caritas parrocchiale della madonna delle lacrime.

Altre iniziative di beneficenza saranno organizzate nelle prossima settimane. “Questa collaborazione ci rende particolarmente orgogliosi – afferma Luigi Distefano, presidente del Lions – perché siamo riusciti a coniugare felicemente due nobili finalità: la promozione di un’eccellenza artistica del nostro territorio e la beneficenza verso chi è meno fortunato di noi, attività che ci vede da sempre in prima linea. Ringrazio Toni e Francesco per la grande generosità, ma soprattutto per la loro immediata disponibilità”.

Si potrà visitare a mostra ancora per tre giorni, il 6, 7 e 8 gennaio, dalle 17.30 alle 22.30. Poi saranno altre città del Nord e Centro Italia, ma anche alcune prestigiose capitali europee ad ospitare gli allestimenti monumentali di Campo, Palazzolo e Mioc.

“Siamo contenti dell’esperienza delle ultime sei settimane – afferma Toni Campo – dal 18 novembre ad oggi, tantissimi sono venuti a trovarci per visitare la mostra, ma soprattutto per vivere un’esperienza. Siamo consapevoli di aver puntato lo sguardo sui gravi problemi attuali, su cui spesso l’uomo non riflette abbastanza: stiamo distruggendo il pianeta e non ce ne rendiamo conto abbastanza. Ma la mostra, dopo un’analisi dura e spiegata, riesce a ridonare un segenale di speranza, indicando l’unica via possibile, da percorrere insieme, perché l’umanità possa continuare il suo cammino”.

“La mostra coglie l’essenza dell’esperienza dell’uomo contemporaneo – spiega Francesco Palazzolo – e invita ad entrare anche chi non è abituato a farlo. Siamo artisti e non possiamo che esprimerci con il linguaggio dell’arte, ma con la profonda consapevolezza di dare così il nostro contributo. Dopo il buio può davvero emergere una nuova consapevolezza e, con essa, un segnale di speranza”.

Commenti
Caricamento...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi